sabato 13 dicembre 2014

Io difendo Messana perché amo la verità

Comunque non è da ora che io difendo la memoria del Messana: è già passato un anno da quando ebbi a rimarcare quel che segue:
 
 
 
 
 


Si dà il caso che l’ex Sindaco di Racalmuto sia penna vivacissima e irrefrenabilmente polemica. Mi delizia, come può accadere tra affini. Ha per il momento i guai suoi e non sono bazzecole. Dovrebbe rinchiudersi nei suoi attacchi-difesa. Ma son panni per lui molto stretti. Così deborda  in un comodo anticomunismo d’altri tempi, in confronti tra le paghe dei ricchi e le miserie dei poveri, ed ecco da ultimo nel dileggio di grandi (in ogni senso, anche negativo) personaggi locali. Cozza così con le mie convinzioni di aduso alle ispezioni bancarie d’alto tiro e con i risultati delle mie frequentazioni dei più disparati archivi di stato o di santa romana chiesa. Riprendo un mio contrappormi in Facebook  per darne ragguaglio anche a miei lettori d’altre sponde. Scusatemi.

 

 

 



Salvatore Petrottoha pubblicato qualcosa sullaCalogero Taverna


Scoprire con triste ed amara meraviglia che certi personaggi, davvero inquietanti, che hanno segnato, assai negativamente, la storia d'Italia sono di Racalmuto, mi rattrista non poco.


Mi riferisco al mafioso vero e non presunto tale, Jò Macaluso, braccio destro di Sindona, una sorta di factotum siculo-americano che aveva le porte aperte persino alla Casa Bianca, ai tempi di Nixon!


Od ancora, ad Et...tore Messana, il terribile questore, fascista della prima ora, già alle prese con le stragi di centinaia di operai e contadini durante il famoso Biennio Rosso, tra il 1919 e 1920.


Lo stesso Messana che, vent'anni dopo avere represso nel sangue le lotte sindacali di moltitudini di poveri disgraziati, fece sterminare migliaia di iugoslavi a Lubiana, in Slovenia, con la scusa che erano comunisti.


Un criminale di guerra che, anziché essere condannato per le torture ed i numerosi eccidi perpetrati, dopo la caduta del Fascismo, viene, inspiegabilmente, riabilitato e nominato capo della polizia in Sicilia, dal governo Bonomi, di cui faceva parte anche Alcide De Gasperi. Una volta in Sicilia il Messana si accorda con la mafia, la stessa mafia che fece uccidere centinaia di inermi contadini e che perpetrò la prima strage di Stato in Italia, all'indomani della caduta del fascismo, quella di Portella delle Ginestre. Mafia che fece uccidere i sindacalisti Accursio Miraglia e Girolamo Li Causi. Quest'ultimo, Li Causi, tra l'altro, proprio a proposito del Messana, ebbe modo di dire che era il capo dei banditi, mentre Giuliano una sorta di capo della polizia. Tutto a ruoli invertiti! Stato ed Antistato, mafia ed antimafia, sono spesso allora come oggi la stessa cosa! Che tristi ed amare verità, un pò sciasciane ed un un pò troppo racalmutesi, visto che tali protagonisti, di queste terribili storie d'Italia, sono di Racalmuto! Sciascia ed i suoi contrari, potremmo concludere, se ci riferiamo al questore aguzzino, poi divenuto capo della polizia in Sicilia, Ettore Messana, od ancora al mafioso Jò Macaluso.Visualizza altro

 

 

*********************

Lillo Taverna Carissimo Totò, ti piace il tono acuto anzi acutissimo e figurati se puoi trovare un censore nel sottoscritto che se può ha voglia di gridare più di te. Trattandosi ora dell'onore di Racalmuto cui tengo in modo spasmodico sino a buttare anatemi a figli di amici miei che mi sono cari e cui debbo persino gratitudine, mi permetto di contraddirti.


 

Lillo Taverna Joe Macluso non fu (anzi non è visto che è ancora vivo) quel truculento boss della mafia siculo-americana che fu comodo far credere. Le ciarle dei giornali e dei mass-media sono comiche di disinformati. Personaggio folklorico quanto ti pare, capace di andare a S. Francesco e cercare di liberare il padre dal tetto, ma niente di più. Quanto a Sindona - e credo di saperne e di sapere cose in esclusiva - fu utile idiota, tanto più utile quanto più idiota. Ci rimise persino la pelle per la sua insipienza. Sai che Occhiuto ed io restammo disorientati dal fatto che codesto signor Presidente di ben quattro banche (tre a Milano ed una a Messina) non aveva manco apposto la firma nei più scottanti verbali dei consigli di amministrazione e non per furbizia, solo per non essere stato manco invitato.

 

Lillo Taverna Sul Messana le mie ricerche storiche dicono ben altro. Ma ho scritto qui troppo e non mi riesce più a contrapporti fatti, vicende e verità storiche anche per l'ora tarda e ad ottant'anni occorre andare a letto. Non fu l'aguzzino che si dice altrimenti l'accordo segreto De Gasperi Togliatti avrebbe saputo frantumarlo. Dovrei almeno correggere i tanti errori di battuta commessi, ma non mi va. Vogliami comunque sempre bene Calogero Taverna

venerdì 12 dicembre 2014

vecchie consuetudini, nuovi oanorami: l'arte che avanza. Patrizia di Poce


 
 
Da viale dell'aeronatutica in Roma agli allora medievali saloni del Chiaramontano alle nuove sue avventure in quel di Carrara, che l'artista PAT (Patrizia di Poce) sia una eccentria mi deve permettere di dirglielo-  Io che ero burocrate nato e tale rimasto non so che dire. Lei si propone, indispone e quindi si acquieta in un suo codice del bello che a Racalmuto, paese illogico, ribelle e dissennato può trovare un suo spazio artistico. Oggi comunque Pat ha virato verso Londra. Noi le battiamo le mani e provochiamo questo paese che poi tanto ribelle non è, subito si subordina e ha solo voglia di sbeffeggiare i suoi eroi finendo melanconicamente irriso.
 
 
 
 
 
 

ribadisco

Lillo Taverna Sono ferocemente antifascista ma sono anche romano e so come vanno le cose nella Capitale. Sappiamo tutti come si atteggiano gli organi di polizia giudiziaria, dormienti spesso quando ci sarebbe da star svegli, frementi quando il potente cade. E se Alemanno verrà assolto (io penso prosciolto persino in istruttoria) chi lo ripagherà di tutto questo mare di merda che lo sta sommergendo? La Costituzione non dice che ognuno di noi è da presumere innocente sino a sentenza passata in giudicato? Bah! Resto sempre vetero comunista tutt'altro che pentito, convinto che la verità è sempre rivoluzionaria (mi pare lo dicesse il compagno Pajetta).

Questo mio piccolo ironico post lo ho oggi  lanciato in una sorta di fossa dei serpenti, serpenti velenosissimi di stampo rosso antico, di gente insomma arrabbiatissima che vuole (come me) la resurrezione del vecchio grintoso cattivo battagliero PCI- E’ passato indenne, anzi con qualche applauso. Che il mondo stia davvero cambiando?

La voglia di apparire morali è sempre dirompente negli uomini di poca morale. Sono quindi moralisti. Protervi e insolenti. Han sempre voglia di trovare un reo di comodo da giustiziare. Insomma il Cristo su cui far ricadere le loro miserie, i loro latrocini le loro persino evasioni fiscali. Il cattivo è sempre l'altro: il potente, di questi tempi dicono il politico, l'uomo dal colletto bianco, l'arricchito, il nemico, l'antipatico.
Io vorrei dire a certi miei amici di Malgrado Tutto, se ad una vostra pronipote dovesse capitare quello che sta colpendo una pronipote di Ettore Messana cosa direste? Contestano alla signora pronipote di Ettore Messana di essere una reproba perché il suo bisnonno  per i pennivendoli politici di oggidì era stato  uno stragista di stato a Riesi, addirittura un criminale di guerra a Lubiana, il capo del banditismo palermitano (prima ‘politico’  secondo una marpionesca battuta di  Li Causi, poi -  persino per i  grafomani di Malgrado Tutto - tout court  “Capo del Banditismo” siciliano dei tempi di Giuliano di Montelepre

E’ da un anno che rinvengo documenti, notizie, collegamenti storici e cronachistici che ridicolizzano tutti e tre siffatti calunniosi addebiti. Niente da fare. Ci si mette ora Malgrado Tutto. Contrabbanda per oro colato un malaccorto rapporto di un ispettore che cercò di scaricare  sull’ultima ruota del carro, un insicuro vicecommissario giovane e forse addetto al commissariato della lontana Mussomeli, responsabilità (se tali poi erano) della Benemerita Arma dei carabinieri dello Stato Maggiore dell’esercito e persino del Prefetto di Caltanissetta, volendo noi escludere quelle del politico del luogo, l’on. Pasqualino Vassallo.



Figurati quando scopriranno che anche un generale dei carabinieri scese a Rieti! A loro non importa che anche quello scarica barile  finì in modo miserevole. Che nulla ebbe poi a venire addebitato al Messana che poté senza raccomandazioni e senza appoggi politici (di grazia non parliamo di mafia e di fascismo) assurgere ad altissimi gradi ed a gloria nazionale. Delenda Cartago: il giudice ora è Malgrado Tutto.



Mi si dice: ma guarda che un assistente universitario, avendo tempo da perdere, si è recato a Roma e ha trovato il fascicolo personale di Messana. Frottola: il fascicolo personale di Messana è ancora top secret al Viminale. Quell’assistentucolo si partì da Palermo per Roma ove non poté starci molto perché Roma è la città più cara d’Italia. Io invece a Roma ci sto e il primo piano dell’Eur ove si studia l’archivio centrale di stato è come casa mia: basta che prenda il 31 e vi arrivo in meno di venti minuti.

Se non fosse comico sarebbe tragico che a fare gli accusatori d’inflessibile morale è gente, racalmutese purtroppo, i cui fascicoli personali dimorano in certi Giochi di Potere. Vorrò vedere i loro pronipoti quando si vedranno infilzati perché qualcuno ha trovato una lettera anonima o un eccesso di zelo di qualche maresciallone dell’antimafia che ne dice peste e corna. Ma furono assolti, non vi fu luogo a procedere. Per i pennivendoli del futuro sarà la stessa pacchia dei pennivendoli del presente: dagli all’untore, dagli al mostro. Ma quella chi è? È la pronopite di colui che  se ne andava a mangiare a Racalmuto il verro volpino a Gargilata. Divorzio assicurato, carriera stroncata. 



Ma già anche a Racalmuto, anche in Malgradotutto si pensa che il reprobo, l’immorale stragista di stato, il criminale di guerra, il capomafia immondo non può che essere l’altro, l’antipatico, il politico di parte avversa, quello che diventò sindaco, assessore, commissario di pubblica sicurezza persino commendatore (solo 500 in Italia) di san Maurizio e san  Lazzaro, che è poi ancora una commenda di riferimento di Casa Savoia.



La Cernigoi spara. Il Messana  (sostanzialmente in quel tempo esautorato questore nella strana provincia di Lubiana), dopo avere trucidato chissà quanti partigiani titini, per premio nel 1942 fu insignito della commenda di Casa Savoia (che all’epoca manco esisteva). Una panzana così grossa dovrebbe passare sotto silenzio non tanto per rispetto della signorina titina quanto per decenza ed amor patrio; invece Malgrado Tutto pur di impedirmi di chiedere la titolazione di una strada ad Ettore Messana me la propina con grosso risalto tipografico a maggior mio scorno.




Sia chiaro io me ne fotto e in fondo me la rido: mi stanno facendo tanta pubblicità e quindi ringrazio. Ma mi fa senso che si presti ad una sì indegna diffamazione quel giornaletto che si vanta di essere sempre quello del moralista Sciascia, che invero in tutta la sua vita amò solo la ricerca della verità, soprattutto controcorrente. 


 

 

Racalmuto, ingrata patria mia!

 

 

Scrivevo qualche mese fa di un fatto archeologico non proprio di risibile significato: un elmo punico rinvenuto su in cima al Serrone. Ne spiegavo implicazioni, colti collegamenti, possibilità di insegnamenti non "precari" in corpore vivo. Naturalmente non sono amato a Racalmuto ed oggi mi tocca leggere tutto un je accuse contro l'incuria di autorità provinciali e comunali (e fin qui potrei essere d'accordo) ma anche contro l'intellighenzia locale che. tolto il meritevole ingegnere Cutaia, si disinteressa del patrimonio antico racalmutese.
Mi sono detto ma che ho fatto in quarant'anni di studi ricerche e pubblicazioni sul settore. Ho dimostrato che la datazione della cultura sicana a Racalmuto bisogna retrocederla a tre quattro mila anni prima, ho spiegato il valore di una tomba metà a tholos e metà a forno in quel dei dintorni del Vriccicu, ho segnalato l'unica fontana araba al Vozzaro, ho scritto cose pregevoli sul tesoretto bizantino della Montagna, ho rispolverato studi e ricerche ottocentesche su Racalmuto e pure l'elmo punico ho potuto documentare fotograficamente. Ho fatto convegni, ho scritto un paio di libri, nei miei 3650 post di Contra omnia  Racalmuto avrò disseminato oltre dieci mila pagine sull'archeologia racalmutese. Non son degno neppure di una citazione?. Li lastimi non mi piacciono: vuol dire che è così e basta-
 
 
Questo sta al Louvre: l'altro del tutto analogo (del tempo delle guerre puniche) che sarebbe stato rinvenuto nel picco Est del Serrone e chi lo sa più dove è andato a finire?  Nessuno ha voglia di salvaguardare il grande patrimonio dell'Umanità disseminato nelle viscere dell'intero territorio di Racamuto. Quello che interessa in questo momento è: assessore vetero mafioso o assessore futuro mafioso. E se alzo la voce Manuel mi dà addosso facendomi lezioni sulla differenza  tra critica costruttiva o ruffiana che dir si voglia e critica distruttiva che io invece credo VIGILANZA DEMOCRATICA. Per fortuna Fabio è rientrato nei ranghi della saggezza democratica.
 
 
 
 
ELMO PUNICO TROVATO AL SERRONE SUL PIZZO CENTRALE SOPRA LA FALSA CHIESETTA DEL '600
 PRIMA guerra punica, la guerra coi cartaginesi di cui parla Polibio, in greco.
 Fu combattuta attorno al tempio di Esculapio nella Valle dei Templi ad Agrigento.
 Al di là delle scarne cronache, è pur verosimile pensare che qualche oplite romano scappò verso l'interno ma giunto in cima al Serrone una qualche lancia o una pietra ben fiondata gli perforò il frontale del suo elmo e lo uccise. Si noti l'ampia fessura dell'elmo.
 Accursio fagli uno dei Tuoi mirabili dipinti. Inclusa la foto come sai fare tu, costringi queste tanto supponenti professoresse a far fare ricerche storiche ai loro alunni.
 Quindi un incontro tra l'arte e la storia: la tua arte e la pagina di Polibio. Letta in greco e tradotta in italiano, un bel pellegrinaggio al Serrone. Spiegazione sul posto della vicenda storica. Quindi quadro e foto possono venire lassù esposti in una sorta di edicola laica, in ricordo di quel milite ignoto del secondo secolo avanti Cristo.
 Giù la monaca Basarocco, sù l'oplite romano spirato per lancia o fionda cartaginese. L'Africa e la romanità in conflitto nel Sud del nostro Castrum.
 Moniti contro la guerra.
-----------------------------------------------
Lillo Taverna ACCURSIO VINTI
E la guerra, una delle guerre puniche che ci torturano nei nostri impacciati studi nell'allora triennio ginnasiale si combatté qui tra il Tempio di Esculapio, modesto solitario, marino e sotto l'olimpica ara del culto alla pingue e schifiltosa Giunone.  (FOTO MARCANGELI)
 
Questo sta al Louvre: l'altro del tutto analogo (del tempo delle guerre puniche) che sarebbe stato rinvenuto nel picco Est del Serrone e chi lo sa più dove è andato a finire?  Nessuno ha voglia di salvaguardare il grande patrimonio dell'Umanità disseminato nelle viscere dell'intero territorio di Racamuto. Quello che interessa in questo momento è: assessore vetero mafioso o assessore futuro mafioso. E se alzo la voce Manuel mi dà addosso facendomi lezioni sulla differenza  tra critica costruttiva o ruffiana che dir si voglia e critica distruttiva che io invece credo VIGILANZA DEMOCRATICA. Per fortuna Fabio è rientrato nei ranghi della saggezza democratica.




ELMO PUNICO TROVATO AL SERRONE SUL PIZZO CENTRALE SOPRA LA FALSA CHIESETTA DEL '600
 PRIMA guerra punica, la guerra coi cartaginesi di cui parla Polibio, in greco.
 Fu combattuta attorno al tempio di Esculapio nella Valle dei Templi ad Agrigento.
 Al di là delle scarne cronache, è pur verosimile pensare che qualche oplite romano scappò verso l'interno ma giunto in cima al Serrone una qualche lancia o una pietra ben fiondata gli perforò il frontale del suo elmo e lo uccise. Si noti l'ampia fessura dell'elmo.
 Accursio fagli uno dei Tuoi mirabili dipinti. Inclusa la foto come sai fare tu, costringi queste tanto supponenti professoresse a far fare ricerche storiche ai loro alunni.
 Quindi un incontro tra l'arte e la storia: la tua arte e la pagina di Polibio. Letta in greco e tradotta in italiano, un bel pellegrinaggio al Serrone. Spiegazione sul posto della vicenda storica. Quindi quadro e foto possono venire lassù esposti in una sorta di edicola laica, in ricordo di quel milite ignoto del secondo secolo avanti Cristo.
 Giù la monaca Basarocco, sù l'oplite romano spirato per lancia o fionda cartaginese. L'Africa e la romanità in conflitto nel Sud del nostro Castrum.
 Moniti contro la guerra.
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Lillo Taverna ACCURSIO VINTI
E la guerra, una delle guerre puniche che ci torturano nei nostri impacciati studi nell'allora triennio ginnasiale si combatté qui tra il Tempio di Esculapio, modesto solitario, marino e sotto l'olimpica ara del culto alla pingue e schifiltosa Giunone.  (FOTO MARCANGELI)

giovedì 11 dicembre 2014

Vecchia azione cattolica .. teatrante



               
                
A:calogerotaverna@live.it

 Alle ore 10 del 29 giugno 1950, anno santo, si stinnichiava a panza ‘n terra il non ancora ventiquattrenne (gli anni li farà il 21 novembre) Alfonso Puma Pagliarello di Calogero (per tutti lu zzi Caliddru):adosso gli piombava un prolifico Spirito Santo nella fastosa cattedrale di Giurgenti. Officiava il principesco mons. Peruzzo (invero di bassa nordica famiglia). Bastò un veni creatar spiritus cantato invero da una apprezzata schola cantorum del vescovile seminario al suono di un organo imperioso ben suonato da padre Cucciara, e  subitò fu Sacerdos secundum ordinem Melchisedech.  Insieme a lui Vincenzo Burgio, Andrea Cammilleri, Giuseppe Ciaccio, Sebastiano Gentile , Luigi Pellitteri, Michele Polizzi, Antonino Vinciguerra e Salvatore Volpe. Io a quella cerimonia c’ero e sia pure frastornato dalla mia labile memoria  posso arrogarmi il diritto di ragguagliare e testimoniare. Mi pare che vi fosse qualche altro, ma se l’annuario non li riporta più qualcosa sarà successo: la santa morte non è che risprmi preti e manoche in giovane età, ma purtroppo – per i fedeli – dopo ad Agrigento vi fu eretica area ed anche per quel divieto di non potersi sposare, tanti gà preti finirono mariti, al solo stato civile ‘sintende.  E per quelli che ricordo furono i migliori, quelli più colti  o che passavano per tali.

Padre Puma era stato un buon teologo ma non eccelso. Quello che aveva voglia di primeggiare, in contesa con padre Pirrera,  era il nostro padre Calogero Salvo, consacrato un anno prima, proteso – sembrava – ad alte cariche, ma per suoi smarrimenti nelle astuzie clericali, finì in depressione  funzionale, non fu manco monsignore, neppure parroco decente, alla fine solo rettore del Collegio e quandosi permise di stigmatizzare il mestiere della recente defunta Moana Pozzi si prese su Malgrado Tutto tante di quelle male parole da Fofu Sciè da restare esterrefatti.

Padre Puma venne subito requisito dall’arcigno Arciprete Casuccio , lo vedete qui longilineo serio ma sereno, dignitoso, diciamo altero. Se ne sta tra il nostro quasi liliale padre Puma e l’impagabile Giugiu di Falco, personaggio ancora vivo e vegeto per doverlo adulare oltre il decente in questa sede.

Padre Puma è qui in prossimità del natale del 1950. Dico questo perché questa che vedete nulla ha che fare con azioni cattoliche, con clericali assemblee, con vicende pentacostali: è solo la foto ricordo di un dramma tutto al maschile a titolo: ho ucciso mio figlio!

Insomma, mi dispiace prr il mio caro amico dottor Carmelo Rizzo, questa è solo una delle tante foto ricordo della filodrammatica a suo tempo potuta allignare properio nel teatrino della sacrestia della matrice, in occupazione di parte del giardino.  A quei tempi, al verde attrezzato non si badava.  Ed ovvio, l’arciprete Casuccio non era tipo da fare o da avere a che fare con dei teatranti sia pure dilettanti. Ma una presenza in una foto ricordo non la disdegnava come a fine anno scolastico in occasione della prima comunione.

A quella filodrammatica mi appiccicai pur io  magari  in veste da seminarista che però aveva ormai deciso di buttare alle ortiche la tonachina coi bottoni rossi anche per via di un cappellaccio a larghe falde che rendeva inesorabilmente ridicoli e che allontanava gli sguardi puritani fuori ma ardenti dentro delle ragazzine di allora che non erano quelle petturute e longilinee stanghe di adesso ma un qualche vezzo femmineo lo avevano: Ma neache noi maschietti a dire il vero potevano chiamarci in anteprima giovani “Fico”.

Eppure, io che ho sempre avuto il complesso della non avvenenza fisica a riguardarmi adesso non ero, a 16 anni, da buttar via: sto a fianco di un mio coetaneo, poi compagno di liceo al Pirandelo di Agrigento, Angelo Morreale. Angelo Morreale diverrà poi il marito di una bella nipote di padre Puma, ma allora manco a pensarci. Lo vi suole qui invecchiare con un pizzetto appiccicaticio che lo rende alquanto buffo ma era uno dei belli del paese, bene messo in carne e a confronto dei lilliput del luogo quasi un gigante. Io e lui siamo entrambi seduti e quindi non sfiguro.

Angelo Morreale.  diciamo che era un giano bifronte: frquentava ambienti parrinara ma non disdegnava di far comunella con la nuova jeunesse doré, quella dei Nestore Falletta,  Alfonso Scimé, Peppi Troisi, Carminu Piazza ed altri pochi, di professione “studenti”, figli di papà, come dire di soci del Circolo Unione, già protesi a verniciare di rosso (ma un rosso più che socialista, socialdemocratico) l’essere  già candidati alla crestomazia paesana. Succedendo ai vari Nalbone, Scimé, Alaimo, Sciascia, Fucà e quant’altri già potevano assidersi nelle poltrone del già lodato Circolo Unione.  A questa nuona schiatta di aristocratici social popolari si aggregava soprattutto il poliedrico Totò Marchese e il suo inseperabil amico Elia Avenia.  AngeloMoreale era della casta nobile a pieno titolo ma non ci disdegnava a noi parrinara.  Se mi si dice che c’era già aria di Azione Cattolica, rispondo: non ricordo.

[segue]


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La cicala di Omero

 
 
 
 
 
 
 
 

 
Sedeano - gli anziani . presso le porte Scee;
per la vecchiaia avevano smesso la guerra, ma parlatori
nobili erano, simili alle cicale, che in mezzo al bosco
stando sopra una pianta. mandano voce fiorita.
 
 
[Il cieco Omero scrisse questi versi per me. O caglio bovino, agghindatoti come Iratus Procreator, saprai mai cogliere la sottigliezza di questo mio dire?]  
 
 


 

La mia ossessione Messana. Perché demonizzare un innocente?

Comunque non è da ora che io difendo la memoria del Messana: è già passato un anno da quando ebbi a rimarcare quel che segue:
 
 
 
 
 


Si dà il caso che l’ex Sindaco di Racalmuto sia penna vivacissima e irrefrenabilmente polemica. Mi delizia, come può accadere tra affini. Ha per il momento i guai suoi e non sono bazzecole. Dovrebbe rinchiudersi nei suoi attacchi-difesa. Ma son panni per lui molto stretti. Così deborda  in un comodo anticomunismo d’altri tempi, in confronti tra le paghe dei ricchi e le miserie dei poveri, ed ecco da ultimo nel dileggio di grandi (in ogni senso, anche negativo) personaggi locali. Cozza così con le mie convinzioni di aduso alle ispezioni bancarie d’alto tiro e con i risultati delle mie frequentazioni dei più disparati archivi di stato o di santa romana chiesa. Riprendo un mio contrappormi in Facebook  per darne ragguaglio anche a miei lettori d’altre sponde. Scusatemi.

 

 

 



Salvatore Petrottoha pubblicato qualcosa sullaCalogero Taverna


Scoprire con triste ed amara meraviglia che certi personaggi, davvero inquietanti, che hanno segnato, assai negativamente, la storia d'Italia sono di Racalmuto, mi rattrista non poco.


Mi riferisco al mafioso vero e non presunto tale, Jò Macaluso, braccio destro di Sindona, una sorta di factotum siculo-americano che aveva le porte aperte persino alla Casa Bianca, ai tempi di Nixon!


Od ancora, ad Et...tore Messana, il terribile questore, fascista della prima ora, già alle prese con le stragi di centinaia di operai e contadini durante il famoso Biennio Rosso, tra il 1919 e 1920.


Lo stesso Messana che, vent'anni dopo avere represso nel sangue le lotte sindacali di moltitudini di poveri disgraziati, fece sterminare migliaia di iugoslavi a Lubiana, in Slovenia, con la scusa che erano comunisti.


Un criminale di guerra che, anziché essere condannato per le torture ed i numerosi eccidi perpetrati, dopo la caduta del Fascismo, viene, inspiegabilmente, riabilitato e nominato capo della polizia in Sicilia, dal governo Bonomi, di cui faceva parte anche Alcide De Gasperi. Una volta in Sicilia il Messana si accorda con la mafia, la stessa mafia che fece uccidere centinaia di inermi contadini e che perpetrò la prima strage di Stato in Italia, all'indomani della caduta del fascismo, quella di Portella delle Ginestre. Mafia che fece uccidere i sindacalisti Accursio Miraglia e Girolamo Li Causi. Quest'ultimo, Li Causi, tra l'altro, proprio a proposito del Messana, ebbe modo di dire che era il capo dei banditi, mentre Giuliano una sorta di capo della polizia. Tutto a ruoli invertiti! Stato ed Antistato, mafia ed antimafia, sono spesso allora come oggi la stessa cosa! Che tristi ed amare verità, un pò sciasciane ed un un pò troppo racalmutesi, visto che tali protagonisti, di queste terribili storie d'Italia, sono di Racalmuto! Sciascia ed i suoi contrari, potremmo concludere, se ci riferiamo al questore aguzzino, poi divenuto capo della polizia in Sicilia, Ettore Messana, od ancora al mafioso Jò Macaluso.Visualizza altro

 

 

*********************

Lillo Taverna Carissimo Totò, ti piace il tono acuto anzi acutissimo e figurati se puoi trovare un censore nel sottoscritto che se può ha voglia di gridare più di te. Trattandosi ora dell'onore di Racalmuto cui tengo in modo spasmodico sino a buttare anatemi a figli di amici miei che mi sono cari e cui debbo persino gratitudine, mi permetto di contraddirti.


 

Lillo Taverna Joe Macluso non fu (anzi non è visto che è ancora vivo) quel truculento boss della mafia siculo-americana che fu comodo far credere. Le ciarle dei giornali e dei mass-media sono comiche di disinformati. Personaggio folklorico quanto ti pare, capace di andare a S. Francesco e cercare di liberare il padre dal tetto, ma niente di più. Quanto a Sindona - e credo di saperne e di sapere cose in esclusiva - fu utile idiota, tanto più utile quanto più idiota. Ci rimise persino la pelle per la sua insipienza. Sai che Occhiuto ed io restammo disorientati dal fatto che codesto signor Presidente di ben quattro banche (tre a Milano ed una a Messina) non aveva manco apposto la firma nei più scottanti verbali dei consigli di amministrazione e non per furbizia, solo per non essere stato manco invitato.

 

Lillo Taverna Sul Messana le mie ricerche storiche dicono ben altro. Ma ho scritto qui troppo e non mi riesce più a contrapporti fatti, vicende e verità storiche anche per l'ora tarda e ad ottant'anni occorre andare a letto. Non fu l'aguzzino che si dice altrimenti l'accordo segreto De Gasperi Togliatti avrebbe saputo frantumarlo. Dovrei almeno correggere i tanti errori di battuta commessi, ma non mi va. Vogliami comunque sempre bene Calogero Taverna

A Racalmuto iniziano con un atto di amore e finiscono con le triviali contumelie.

MI RIMETTO ALL'INCLEMENZA DI CODESTA PUBBLICA CORTE. GIUDICATEMI E CONDANNATEMI

14 luglio 19.09.48

Ciao Lillo, ho bisogno di parlarti. Mi fai sapere quando ci sei?
quando vuoi!

ciao!
ciaao

scusami se non mi sono fatta più sentire ma mamma mia è volata in cielo e.....
Ti faccio le mie condoglianze vivissime

Grazie, ma non è di me che voglio parlare, c'è tempo per quello
Io venerdì me ne torno a Roma STOMACATO

beato tu, io in questo schifo ci resto e non parlo di Racalmuto

Lillo, ho letto la lettera di Sole
si dice che tutto il mondo è paese
Sole l'ho eletto mio "figlio selettivo": io giudico per quello che riesco a sapere non per quello che si dice o si scrive.

Sarà ma io vivo in questo.....mi stai coinvolgendo emotivamente in questa corrispondenza e ne ho parlato con mio marito
Cosa potremmo fare?

Mimmo è disposto a dare una mano d'aiuto, ma dovresti mandarmi tutto il materiale

tutta la sua storia carceraria.
Anche a mie spese dovremmo andare ad Opera per acquisire proprio quel "materiale"-

è a Milano?

ma tutto parte dal suo percorso carcerario

Ci sei?
Se cerchi tramite Google informacarcere Alfredo Sole, dovrebbe esserci tutta la mia corrispondenza con Alfredo e credo che le notizie siano molto esaurienti.

ok, allora vado su Google e dopo ci sentiamo.
bene! Ti aspetto,

Se ci sono i presupposti per fare qualcosa ho già convinto MImmo....Tu quando vai via?
Venerdì prossimo

ci possiamo vedere?
Dimmi quando ti fa comodo.

ti veniamo a prendere e ti portiamo qui da me
Mi sta bene!
Solo mi devi preavvisare per almeno vestirmi!

ahahah....ci mancherebbe altro. Sono a mare ma non abbiamo spiaggia nudisti qui

aspetta che ci stiamo organizzando

giovedì ad ora di pranzo?

va bene per te?
Va benissimo

ok, preferenze per il pranzo?

carne o pesce?

dimenticavo, sei solo o con la tua consorte?
meglio il pesce

ok

tua moglie è con te?
con mia moglie che però non può venire perché infortunata.

ok....vado su google ora

giovedì ti telefono per l'ora esatta; due ore prima di venire ti bastano per prepararti?
anche un'ora

ok, a dopo
Ok!
16 luglio 18.09.51

Ciao Lillo, domattina verso le undici ti telefono

a domani
a domani. Ciao

ciao ciao
16 luglio 22.30.29
Sono mortificato. Stasera ho incontrato Tano Savatteri e ho dovuto ammettere che tanto mi ero SBAGLIATO SUL SUO CONTO. HO DA FARMI PERDONARE TANTE MIE IRATE QUANTO INFONDATE SORTITE CONTRO DI LUI. MI RIFERISCO ALLA FACCENDA Alfredo SOLE. Non è vero che lui se ne è stato con le mani in mano. Si è dannata l'anima per fare qualcosa per Alfredo Sole. Purtroppo siamo in un momento di depressione civile. Il terrore corre sul filo. Tutti a temere che si possa finire nella tagliola dell'antimafia. Con quel processo che si sta svolgendo a Palermo, con quel gran terrore che certi magistrati dell'antimafia alimentano, con quel teorema di uno Stato in combutta con la mafia, nessuna autorità, nessun pubblico funzionario, nessun deputato se la sente di adoperarsi per il rispetto della Costituzione, per l'ossequio alle condanne già subite dalle autorità europee. Povero Alfredo Sole in che calamitosi tempi di inciviltà giuridica sei cascato!

Domani mi racconti viva voce

a proposito il tuo cell. non riesco a trovarlo nei messaggi




Blog di Piero Carbone (da Racalmuto, vive a Palermo). Parole e immagini in "fric...assea". Con qualche link. Sicilincònie. Sicilinconìe. Passeggiate tra le stelle. Letture tematiche, attraverso i tags. Materiali propri, non solo recenti, ma anche di amici ospiti. Una regola valida per tutti: citare sem… Altro...

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Rimuovi



Camelo Sardo ha dato la sua disponibilita'. Ciao e buon pomeriggio
d'accordo qui il Presidente Marchese e l'assessore Picone che vorrebbe incontrare tuo marito. Qui si pensa che sarebbe meglio fare il convegno prima a Favara e poi a Racalmuto-Ciao e tante affettuosità-

In questo momento Mimmo e' fuori. Vedi se riesci a rintracciarlo tu. Grazie per le affettuosita'

Ricambio
8 settembre 10.19.47

Mimmo ed io abbiamo provato a chiamarti...
8 settembre 22.55.29
per cortesia ripetimi i numeri telefonici di tuo marito. Abbiti i sensi della mia ammirata stima

Che belle parole! Grazie Lillo

 
grazie. Buona notte

Buona notte a te carissimo
Ciao Lillo

Buona cena e buona serata.
Ciao bellissima.

ahahah...

grazie per il complimento...esagerato

spero di risentirti e di rivederti presto.
Io sono la bocca della verità. Gli altri e più significativi riconoscimenti (cultura, intelligenza, opzioni politiche) li lascio tutti a tuo marito. Sei una gran donna. Non so perché all'inizio abbiamo fatto scintille. Ma cribbio ti metti a difendere un prete che per giunta ha voglia di tediarci con la sua evirata scrittura.
Molta traballante dattilografia. Ma il senso è quello.
3 ottobre 19.45.10

ma scusa ce l'hai con mio marito per caso?

è lui l'avvocato che non ti risponde alla segreteria telefonica? o quello che ti offre il pranzo perché sente odor di soldi? Mi auguro di sbagliarmi, non voglio e non posso credere che tu stia parlando di lui...aspetto tua gentile risposta
no comment!

sono veramente delusa e dispiaciuta...
Mi pare che fra noi due ci sia un ottimo rispettoso e deferente rapporto, fatto di stima e di riguardo, perché non continuare. Non tutti possiamo pensarla allo stesso modo.

dovrei mandarti a quel paese, ma preferisco farti vergognare per lo squallore di quello che hai scritto su Mimmo

1) controlla il tuo cell. e vedrai che il messaggio nella segreteria telefonica l'hai mandato a me e non a Mimmo

lasciami parlare ed ascolta per una volta

io sentii quel messaggio dopo uno o qualche giorno, non ricordo e lo dissi a MImmo che subito si precipitò a telefonarti

zitto

controlla sempre nel tuo cell.
ricambierei di buon grado visto quello che è stato fatto a me. Guarda che la spada dalla parte del manico ce l'ho io. E per me possiamo chiuderla qua.

2) quel pranzo fu offerto da me e non da Mimmo, anche se materialmente pagò lui

non ti invitai perchè potevo cavare qualcosa da te, ma semplicemente per gentilezza

3) fui io a coinvolgere Mimmo sul caso Sole, per umana pietà e sempre per umana pietà Mimmo ne discusse con te

4) Mimmo è stimato professionalmete non solo per la sua preparazione ma anche per la sua umanità...e non ti darò spiegazioni su questo

5) ti ha dato massima disponibilità per quel convegno o cosa che volevi fare e mi pare che tu ti sei tirato indietro
Perché LEI non sa guardare nella segreteria telefonica di qualcuno. Io rispondo sempre. Se è questione di costo del pranzo, basta mandarmi le coordinate bancarie e subito provvedo. Attenzione che c'era il progetto del 4 bis andato in fumo. A dire il vero anche per i cedimenti del pavido presidente del Circolo Unione.
Excusationes non petitiae acusationees manifestae- Et de hoc satis

6) dici di voler aiutare Sole, che è il tuo figlio adottivo e non sei disposto ad uscire una lira per lui o pretendi che siamo noi a pagare le spese per Sole?

è inutile che giri la frittata a tuo piacere

Mimmo era disponibile a fare tutto ciò che avrebbe potuto aiutare Sole ma questo per te significa che avrebbe dovuto chiudere lo studio e volare a Milano a sue spese?

abbiamo la responsabilità di due figli da mantenere all'università e non siamo ricchi. Pensi che avrei dovuto sacrificare i miei figli per spendere a favore di Sole? fammi capire che non ti sto più capendo

ho detto zitto

sono incazzata nera con te

mi spiace di averti dato la mia disponibilità ed amicizia ed avertela fatta dar anche da Mimmo e scrivi a Sole in modo sincero

digli che non sei disposto a cacciare una lira per aiutarlo e non parlo di onorari ma di spese che servirebbero per dargli una mano d'aiuto

digli che lo usi per darti un pò di tono

ma che razza d'uomo sei tu?
Non è vero. Io so distinguere, so capire solo non mi va di venire persino insolentito come un logorroico dispersivo. Specie quando è l'opposto. Ma non è con lei che io ce l'abbia. Ho torto? può darsi. Io penso di no. Ma tutti viviamo.

ma davvero pensi che io ti possa essere amica dopo il fango che spari su mio marito?

perchè il tuo è fango

mi spiace Lillo, ma mi hai delusa e sono davvero dispiaciuta di averti presentato mio marito: perle in mano ai porci scriveva qualcuno. E' successo e non succederà più

chi tocca mio marito tocca anche me caro Lillo...è la persona più bella che io abbia mai conosciuto in vita mia e non permetterò che tu possa infangarla per non so quale nascosto e squallido motivo
Un uomo vero che non chiede a pranzo: ma tu quanto sei disposto a sborsare? E poi non tengo a telefono persone che appena conosco per un’ ora non consentendogli di esporre il suo pensiero che forse è più acuto del mio. E quidni congedare, ma tanto tu sei logorroico. Ma fin qui transeat. Se mia moglie mi concerta un accordo professionale delicato, io non taglio il dialogo. Tanto magari quella bella idea non è più allettante per mie personali disaffezioni. Il mio è fango? Mi aspetto una bella querela allora. Ritorniamo alle origini. Non mi preoccupo molto perché come dissi allora sto in una famiglia ricolma di agguerriti legali. Sapranno difendermi. Non ho voglia di continuare. Posso essere lasciato in pace?

sei falso e bugiardo

mimmo ti ha detto che c'era bisogno di andare a Milano e che c'erano spese da fare per acquisire tutti i documenti e ti ha chiesto che disponibilità avevi

o meglio quanto eri disposto a spendere per Sole e non per il suo onorario

o pensavi che mio marito dovesse pure sostenere le spese per andare e venire da Milano e per tutto il resto?

cosa credi che non sappia che Sole non ha una lira?

vergognati Lillo e te lo dico con grande dispiacere

sei solo un millantatore di parole

e visto che hai una famiglia di legali perchè non chiedi auto a loro per questa causa?
io poi non faccio processi alle intenzioni io non capisco sono scarsamente intelligente. Una cosa sola so. FACCIO DA COMUNISTA VIGILANZA DEMOCRATICA. GIUDICO I FATTI, LOTTO PER FATTI. NON FACCIO NOMI, NON SPECIFICO MAI NESSUNO, PERSEGUO I PECCATI MAI I PECCATORI. NON amo che mi si estorcano confessioni. io suo marito l'esaltato in mezzo mondo. non l'ho mai citato per cose in negativo. io accuso comportamenti di avvocati non le persone degli avvocati, quindi che cosa vuole da me?
se continua a molestarmi, taglio.

veramente sei tu che molesti Lillo

io credevo di parlare con una persona di cultura e saggia (vista l'età)

mi ero pure affezionata a te, guarda un pò

e non certo perchè avevo qualcosa da guadagnare o perdere.

Non immagini nemmeno che dispiacere mi stai dando...

forse tu sei abituato ad essere cinico, io spero di mantenermi pura nell'anima fino alla morte

le persone ciniche nemmeno sanno vedere la bellezza delle cose e delle persone che le circondano, sono come pietre aride che si trasformano con il tempo

per te probabilmente non conta molto ma io ti avevo dato la cose più belle e care che possiedo: la mia amicizia ed il mio affetto. Avevo condiviso tutto questo con la persona che mi è più cara e me ne pento
Sapesse lei che delusione ha provato Alfredo quando ho dovuto dirgli he l'avvocato non se la sentiva di fare certi interventi difensivi e non tanto per denaro ma perchè poteva essere dannoso. Io capisco la rabbia difensiva di una moglie, ma le cose stanno come dico io. Non 'è nulla di scandaloso. Un avvocato fa il professionista non il missionario. Per la difesa di Sole, senza soldi senza sostegni di sorta. Ma a me  occorrono MISSIONARI non professionisti. E non ho tanti saldi da spendere per assicuragli qualche principe del foro che magari poi all'atto pratico si dimostra non competente. Basta leggere quello che scrive Sole. Non personalizziamo perché io non ho nulla da perdere.

sei falso

di quali interventi parli? sei tu che ti sei tirato indietro

mimmo ti aveva dato disponibilità
vuole che la quereli con ampia facoltà di prova?

ma lascia stare le querele Lillo

io ti parlo con il cuore in mano e tu mi rispondi con le querele

tu dovresti essere querelato per quello che scrivi a Sole

perchè usi il nome di mimmo
Che ne sa lei? Lei non sa. Quindi si taccia. Io non ho fatto nomi quindi si accontenti. E si ricordi che io dico sempre la verità, costi quello che costi. Suo marito si è preoccupato di rimetterci giuridicamente nel portare avanti una linea difensiva che poteva suonare come dire non antimafiosa.

stai vaneggiando
Suo marito mi ha mollato con Sole, mi ha mollato con il convegno sul 4 bis. Suoi diritti sacrosanti. Ma io non posso fare salti di gioia.

lascio perdere Lillo

falso e bugiardo

tu hai mollato

tu dovevi organizzare e non l'hai fatto

mimmo ha pure parlato con carmelo

ti ha dato la sua disponibilità

ti ha pure detto che ti avrebbe portato un esperto

cosa volevi di più?

volevi che non andasse a lavorare?

basta Lillo

non cercare scuse e non pulire il coltello sugli altri

chiudiamola qui perchè non sai essere intellettualmente onesto, non stasera almeno

ed alla fine non me la sento di prendermela con te...mi sento quasi a disagio.

sarà per l'età o per altro ma non riesco ad odiarti
Io capisco che la verità fa male ma quella mia è la verità. Io ho mollato che cosa? Oggi sapesse quanti soldi ho speso per Alfredo. E altro che mollarlo. E sa potrei persino essere accusato di collusione con la mafia. A 80 anni me ne fotto. ma capisco che chi ha metà dei miei anni e una famiglia da mantenere faccia un passo indietro. Ma vivaddio volere fare apparire me come opportunista, falso e bugiardo mi pare troppo-Siccome lei è donna (e per di più apprezzo la sua dedizione al prossimo, ma dico la sua e lì mi fermo) che le debbo dire? sproloqui pure. La valentia professionale di sua marito, mi dispiace per lei, Alfredo la polverizza. Si legga l'autografo di Alfredo che oggi ho pubblicato. Vossia uni uni tocca si perdi!

me ne sto fregando di quello che scrive Sole o tu...

il mio mondo sono mio marito, i miei figli la mia vita ancora da vivere

e quando avrò 80 anni mi auguro di viaggiare e di vedere il mondo con gli occhi de cuore

blog ed fb li lascio a chi non riesce più ad assaporare nemmeno la gioia di aver trovato due persone che l'hanno trattato d'amico e con tanta cortesia e gentilezza...solo di questo si è trattato, se tu non sei riuscito a vedere e capire peggio per te, ti sei persa una merce che oggi è rara: l'affetto di due persone

o meglio il mio affetto, quello di MImmo resterà perchè nemmeno gli dirò le schifezze che hai scritto su di lui. Mia è la responsabilità di avertelo presentato ed io me l'assumo

e ti prego di lasciare in pace mio marito nelle tue epistole, nel tuo blog e nella tua bacheca. Tu forse non hai niente da fare ma lui si danna la vita da mattina a sera per costruire il futuro dei suoi figli. Abbi rispetto per lui, per me, per i miei figli.

fatti bello come e quanto vuoi con Sole . Ognuno è libero di fare e scrivere quello che vuole su di se ma lascia in pace le persone perbene
Senta ora non mi rompa. Io suo marito non l'ho mai citato. Quindi non minacci. Alla favarese. I fatti lei li ignora e presume di giudicare, Suo marito aveva ed ha una sua visione del 4 bis : reputa che lo Stato ha ragione e Alfredo torto, Suo marito ha abbandonato il caso, Non è disposto a scrivere neppure una lettera. Temeva di venire coinvolto. Suo marito è convinto che sino a quando Alfredo non mostra atti e fatti concludenti di collaborazione attiva resterà in carcere duro per tutta la sua vita. E' tesi che ora Sole rintuzza e disintegra.Io ho scritto che hanno tutti torto. Quanto al convegno dopo certe complicazioni di suo marito me ne venne una da marchisi Vi aveva dato disponibilità a fare il convegno al Circolo. I fatti di Racalmare e di Graossonelli hanno complicato tuttoCicciu mi disse che al Circolo non si doveva prendere parte per nessuno anzi i fatti dei singoli non dovevano essere toccatii. Aggiunga che si mise a porre il veto nei confronti di Sardo perché questo si era fatto cacciare fuori dal circolo per morosità. Lei era entusiasta del progetto.suo marito no. Mi pose delle riserve.Non so cosa era poi successo con sardo. Ho cercato di contattare suo marito che per due volte non mi ha risposto al cellulare. Ho lasciato dei messaggi e suo marito li lasciò inevasi.Affari suoi Io che nun supuortu in gruppa a nuddu vi ho mandato tutti quanti a quel paese e me ne sono tornato a Roma Qui trovo tre lettere vecchie di Alfredo. Alfredo mi dice in una di ringraziare suo marito. Poi vuol sapere cosa stessi facendo per lui. Di ritorno dalla Sicilia non sapevo come dirgli che suo marito. eruditomi sul suo modo di intendere il 4 bis oltre non intendeva andare. Tutto questo è poco noto a tutti Nessuno sa di suo marito, se lei mi insulta mi provoca mi sa che non mi conosce.

controlla il tuo cell. testa dura e vedrai che Mimmo ha provato a chiamarti senza tua risposta.

e non mi dare del lei come se non ci fossimo mai conosciuti. Un'amicizia può finire ma non si rinnega
Non confonda la difesa ATTIVA di Alfredo cui suo marito si è sottratto per ragioni che mi spiegò mentre l'ascoltavo qui al balconcino di Roma per oltre un'ora in cui ho dovuto subirmi uno proloquio che le posso citare quasi parola per parola. Se Sole non si ravvedeva cooperando i benefici del 4 bis se li scordava. Prenderne la difesa magari scrivendo a giudici e direttori del carcere manco a parlarne- La faccenda del convegno che suo marito non voleva fare a  Favara è cosa di poco valore). Sì mi aveva telefonato e io non avevo il telefonino a portata di mano. lei in una mattinata mentre stavo in terrazza a Bovo mi ha inondato di plausi e abbiamo convenuto su tante belle cose, Io le ho fatto presente che era scoppiato l'incidente marchese, Ho allora cercato di contattare suo marito con il cellulare, di lasciargli dei messaggi. Ho poi scritto nel messaggio di FB. NULLA di NULLA. Uni silenzio  espressivo. Ma questo non c'entra nulla con il caso Sole. Suo marito non ha nessuna intenzione di esporsi per il caso Sole.Lei ne dovrebbe sapere le ragioni. Io non le so. Forse le intuisco.Non ci metto becco. Ed io che dopo le se generose offerte di aiuto (giuridico) mi sentivo sollevato e le ero profondamente grato) mi trovo in alto mare. Perché io sono testardo e Sole io lo difenderò con tutte le mie forze, naturalmente con estremo disinteresse, anzi se vuole saperlo trovando ostilità in famiglia perché Alfredo avrebbe ucciso il marito della prima cugina di mio padre. Ma io anche se non credente leggo con rispetto la parabola del buon Samaritano. Le riconosco che lei quella parabola la pratica con ardore. mi consenta. di suo marito dubito che abbia siffatti dissennati trasporti. Torno a dire: è un suo diritto ha altri doveri di famiglia. Mi era sembrato che si fosse offerto. poi ho capito che Lei si era commosa. Tutto umano direbbe Pirandello. Io stigmatizzo questa versione economicistica della professione forense, a prescindere dalle perone. lei non me lo può impedire. E per sviare, a me non piacciono certe prediche sospette su certi bilanciamenti in difesa di medici farabutti.
3 ottobre 23.31.13

Ti ho mandato due messaggi sul cellulare...per il resto non credo sia il caso di continuare a discutere con chi legge soltanto il suo breviario
Sono un provocatore e quindi non amo essere provocato. Io non ho fatto il nome di nessuno. Sfotto la categoria degli avvocati e nessuno mi può negare questo mio diletto. Sono logorroico ma il povero Alfredo resta senza avvocato. Questo l'unico punto. E ci resta perché non ha soldi. Nessuno se la sente di inviargli magari una lettera per dargli dei buoni consigli. Il resto è vana ciancia. Ed io di tasca mia non posso assoldare nessuno. Chiaro?

Quando imparerai a dialogare e non monologare ti rispondero'. Quando imparerai a parlare per vangelo e non per opportunismo diagolero' con te
Ad 80 io non dialogo con nessuno specie con chi è capzioso e smemorato.

Bravo
senta signoa suo marito non reputa né lucroso né prudente difendere addirittura gratis Alfredo. E' un suo sacrosanto diritto. Quindi stop. A me serviva un volontario non un professore di diritto carcerario. Non per me che grazie a Dio non ne ho bisogno ma per quello sciagurato di Alfredo Sole ergastolano ostativo da 23 anni nonostante diversamente da Grassonelli sia veramente pentito e non ha tresche e sesso da sbandierare lucrosamente. Io ne sono angosciato, Ecco quel proclama cui lei (e a dire la verità non suo marito) ha risposto. Ho fallito riparerò in altro modo. Mi può lasciare quindi in pace me e il mio telefonino?

Ora che le ho dimostrato che le sue erano e solo un voler pulire il coltello sugli altri, la lascero' in pacissima...mi auguro che sia reciproco


Buona serata Lillo
significa che ci siamo rappacificati?

Certo...non litigo mai se poi non faccio pace.
Ma stasera perché ti sei messa a stuzzicarmi?

Ricominciamo daccapo?
No ma stavolta io ho ragione

Ok ricominciamo...sei un emerito stronzo.
sfido mi rassomigli tanto!

Dici? Devo rivedere il concetto che ho di me allora

Ma non certo stasera...notte
Mettitelo bene in testa: in una telefonata lunga un'ora tuo marito non ha inteso assumere la difesa di Alfredo addirittura gratis. Mi concedeva (a me che non servivano) i lumi della sua scienza giuridica sull'art. 4bis che ora Alfredo contesta. Mi concedeva la sua scienza per dare un contentino a te che avevi ben altri sentimenti e nobili sentimenti che io ho molto apprezzato. la moglie è una cosa il marito un'altra.Quanto al convegno sull'art.4bis tutti a prendere le distanze dal caso Sole. A me non interessò allora più. Io lotto per fare giustizia ad Alfredo che non ha le opportunità dell'empedoclino Grassonelli. Ricordo benissimo quello che ci siamo detti quando io stavo nella mia terrazza di Bovo- e faccio finta di essermi scordato tutto.Ad ogni modo non è per il convegno che io strillo. Quelle del convegno sono poi fiere delle vanità e non vale la pena di pensarci su. Quello che mi fa pena è tutta questa accolta avvocatizia che mai sente il bisogno di fare carità cristiana e tutto e sempre per lucrare. Me lo permetta tu o non me lo permetta quando posso se posso "infangarla" (tutta la categoria,, non uno solo) lo farò con vero gusto. E ancora che ci hai visto: Se questa è stronzaggine" mi sento il più stronzo del mondo. Buona notte
5 ottobre 11.06.33
E ancora che ci hai visto? ma ho deciso di lasciar perdere. Oh, Signore perdonala: non sapeva di un certo riservato colloquio. E se io capisco, non vedo perché debba osannare! Buona domenica
6 ottobre 10.12.41

SEI UNICO! Ancora non ho capito perchè quest'astio e livore nei confronti di Mimmo che ha solo dimostrato disponibilità e gentilezza nei confronti di una persona estranea, come lo eri tu per lui. Non si aspettava di certo un grazie (doveroso in questi casi), ma addirittura volergli scaricare non so quali colpe, mi pare troppo. Dovresti rileggere quello che mi hai scritto, un mare di contraddizioni. Prima scrivi che Mimmo non rispondeva alle tue chiamate e messagi su fb, ti dimostro che invece MImmo ti ha chiamato e riscrivi che non avevi visto le chiamate. Ora parli di riservati colloqui (ma non dicevi che non rispondeva?). Carissimo, Mimmo era con me quando è riuscito a rintracciarti al telefono. Avete parlato di quel "famoso" convegno che volevi organizzare al circolo e sul quale Mimmo ti ha dato disponibilità. Risultato: non riesci ad organizzare l'incontro e scarichi la sconfitta su Mimmo. Volevi forse che fosse Mimmo a darsi da fare per organizzare una tua iniziativa? Come se Mimmo fosse un pensionato che non sa come impiegare il suo tempo e non invece un professionista obliterato di lavoro e con famiglia sulle spalle. Anche sul caso Sole, Mimmo ti ha offerto disponibilità gratuita, ma quando ti ha fatto presente che per occuparsi del caso era prima necessario accedere ad atti e documenti e che per fare questo c'erano delle spese d'affrontare, spese proporzionali alle ricerche che s'intendevano fare ed ai viaggi d'affrontare (da qui la frase: quando sei disposto ad uscire?) ti sei tirato indietro. Da lì abbiamo capito che tu non cercavi un avvocato che patrocinasse la tua "causa" gratis , ma di un benefattore. Cosa volevi, che mio marito chiudesse lo studio e che andasse e venisse da Milano a sue spese? Sei davvero un ingrato! Non solo Mimmo era disponibile a non volere nessun onorario, a chiudere lo studio (con chiara perdita di lavoro) e andare a Milano per capire se c'era qualche margine di possibilità per dare una mano d'aiuto, ma tu addirittura pretendevi che affrontasse, viaggi e quant'altro fosse necessario, a nostre spese. Forse avevi pensato di aver trovato un pollo da spennare per peronare la tua causa? Risultato: ti sei tirato indietro ed anche qui scarichi su Mimmo? Ma poi scusa, che obblighi aveva Mimmo con te? Il Signore perdoni me e Mimmo per averti regalato tanta cortesia, gentilezza ed amicizia, beni rari e preziosi di cui tu hai fatto carta straccia. Nessuno vuole i tuoi osannamenti ed aggiungo nemmeno un grazie, Mimmo di sicuro non ne ha bisogno, ha già tanta stima e rispetto i tutta la provincia non solo come professionista ma anche come uomo, marito e padre e non sarai di certo tu a sporcarlo. Questa è l'ultima volta che rispondo alle tue farneticazioni. Quando imparerai ad avere rispetto per gente seria e perbene...allora ti risponderò. Buona giornata.

Ed io capisco, più di quanto faccia finta di capire!
6 ottobre 12.32.25
Non c'era bisogno di rispondere signora mia. Mi sa che lei non ha capito niente. Protervia femminile.
Ho inviato un certo messaggio riservato il 5 settembre ad un ben preciso signore. Sin ora nessun seguito perché sarei "logorroico". Per logorroico passi, ma per le sue insolenze, no. E si ricordi con chi ha a che fare.Vuole proprio gustare la mia ira? Chiudiamola qua. vado a chiudere l'inutile a amicizia e davvero de hoc satis.
Fine della conversazione in chat