venerdì 11 dicembre 2015


Lillo Taverna In quella chiassata al cinema all'aperto che costò lo sbarramento alla carriera magistratuale al carissimo intelligentissimo e geniale Totù Marchisi c'ero anch'io. Fui pure amicissimo dell'altro genio "maledetto" racalmutese Fofu Scimé. E sono due fulgidi esempi di quella che fu (e secondo me continua) la grande cultura politica che in questo paese - che non per nulla ha dato i natali a Sciascia - ha radici lontane e gloriose - e mi permetta Salvo Messana di aggiungere - al di là e al di sopra degii schieramenti politici e degli steccati ideologici. Non amo di questi tempi l'eccessivo arrendevolismo di Emilio Messana ma non posso che esaltare il grande acume politico di suo zio Federico Martorana. Un esempio per tutti: la colta lotta al tempo della confezione del non pregevole e disinteressato piano regolatore del 1980. Il socialista e allora giovane rampante Vincenzo Milioto pendeva dalla labbra di questo apparentemente fragile nel fisico futuro onorevole Federico Martorana, cui andrebbero tributati onore e gloria.

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