giovedì 26 maggio 2016

Caro Pio Martorana

Caro Pio Martorana.

tu mi sgridi e mi ammonisci (con quale autorità. non saprei)
".... e non ti ergere come il depositario delle verità assolute sulla storia di Racalmuto . Io ho notato che chiunque scrive su Racalmuto subito arrivano le tue critiche . Perché lo fai ? Magari potresti dare dei suggerimenti , ma tu subito invece inveisci e li deridi...."
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Per mia cultura non amo nessun dogmatismo figurati se io pirandelliano integrale possa sentirmi "depositario delle verità assolute sulla storia di Racalmuto". Sì, ho passato sessant'anni della mia vita a cercare di leggere le vere radici dello "spazio vitale" - per dirla alla Forstoff - in cui son nato e ove ho vissuto abbastanza. Sono nato in Via Fontana n. 80 e guarda caso tuo zio Eugenio Napoleone Messana strafottendosene della grande storia che si è snodata in VIA FONTIS per una sua rissa personale con Dino Casuccio me l'ha cambiata in Via Gramsci. Gramsci a me sta benissimo, ma strumentalizzato per obnubilare pagine eccelse di storia locale, NO!!! Certo voglia di "inveire e di deridere" ce l'ho. E' grave? Dovrei rispettare i soliti nobilotti di paese che confondono le loro gelosie personali con il bene della Collettività che insanamente li ha votato?



Ora vogliono far nascere Santa Rosalia - che se è mai nata nacque nell'Undicesimo secolo -in palazzotto ottocentesco degli arricchiti mugnai di la Guardia. Non mi posso permettere manco un ghigno? E mi fan diventare svevo il castello chiaramontano del 'Quattrocento che sorgeva a presidio del feudo di Gibillini. Mi va di gridare: cui prodest? Ma lo so. E me lo vorresti impedire? Dovrei prima catechizzarli codesti pseudo storici da strapazzo? Ma le mie pubblicazioni a mie spese non son bastevoli? e le oltre diecimila pagine in Contra Omnia Racalmuto non valgono perché c'è troppo latino? Già, ma anche il compagno sindaco comunista Messana la fascia la indossa per ogni banale e fallace manifestazione che dicono culturale ma i miei testi e la mia competenza storica per l'accidioso sindaco di Racalmuto non valgono manco la modesta spesa di una locandina. Questo certo mi rende libero e bastono falsi storici, falsi professori di morale cattolica, falsi poeti di inventate venute mariologiche. Non perché io mi senta il despota della Verità storica di Racalmuto come mi strilla l'ignoto Colpi di Spillo di Malgrado Tutto (e come tu - imbeccato non so da chi - pappallescamente qui reiteri) ma perché odio la menzogna la falsità l'imbroglio l'incultura. (Calogero Taverna)

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