lunedì 12 febbraio 2018



La  cassa depositi e prestiti è finita con la privatizzazione delle poste affidate ad un fascista. Per fare i prestiti compensativi di Guido Carli ci vuole la Banca centrale cinese stufa di venire sfruttata dal debito pubblico americano (altro che il nostro debito pubblico!). E poi ci vorrà che la nostra italiana banca centrale riapra tutte le filiali negli ex capoluoghi di provincia. Per il resto scrivo a te quello che già ho scritto a Maurizio. Lo so che non c'è sintonia tra noi. Ma si dà il caso che io considero le colte candide anime della BI come quei chierici medievali che credevano di potere scrivere loro il kamasutra  ma commettevano un errore, pensavano che la topa fosse orizzontale per non averla mai vista. Consentitemi un vantaggio su di voi: io nella mia lunga vita ho dovuto scoprire varie volte le mutandine di quelle tope (bancarie s'intende e politiche).
"Caro Maurizio ti sei andato ad impelagare in una coacervo di giudizi temerari. Sei mai stato a Campo dei Fiori a colloquiare con D'Alema FIGLIO? io sì. E D'Alema conta ed opera e condiziona più ora (unitamente ad Amato) che  quando faceva il presidente del Consiglio. Due cose: in POLITICA chi appare non conta; chi conta non appare! E poi lo Stato hegelianamente è una realtà pensata: se ne ricava che ha una razionalità che la comune ragione non afferra ed ha una etica che l'ordinaria morale condanna. E D'Alema è l'unico Uomo di Stato che ho conosciuto nella mia lunga vita e soprattutto nella mia frequentazione del Palazzo. Vetero comunista lui, vetero comunista io; se questo ti dà fastidio sono cavoli tuoi. Non confondere lo stalinismo e anche il leninismo con il marxismo che è immortale (e tutti quelli che mi citi erano radical-chic ... simpatici, anzi simpaticissimi ma ... sapessi quanti miliardi ha dovuto passar loro il nostro super collega Geronzi!).  Affettuosamente Calogero Taverna ma tutt'altro che devotamente.

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