domenica 28 febbraio 2016

Non si tocca


Cancellata quella pagina filosofica del mio esistere, passo a cose intime. Tu ed io siamo entrati in Banca d'Italia credo quasi nello stesso anno. Io il primo febbraio del 1960. Perché il primo febbraio del 1960? perché dovevano dare una "doppia" e a noi novelli figli di BI Non era "morale" darcela. Ti assicuro che è stato così. Iniziai dunque il mio servizio in questa che è come dicevo la sede sociale del capitale (quello di Karl Marx) con una morale immoralità. E poi ho visto  comunisti e ultracomunisti lottare per la sublimazione dei nostri fringe benefit. L'autonomia della Banca d'Italia, l'intoccabilità  del Consiglio Superiore della Banca d' Italia. L'organo vigilante 'amministrato' dai Vigilati. Baffi, quello che ebbe a presiedere presso Cuccia la divisione delle tangenti d Togliattigrad fra tutti i segretari politici in proporzione dei voti conseguiti nella precedente elezione: 

NON SI TOCCA.

 Il vice direttore, quello che ebbe a ridire su alcuni passi  del rapporto CIS di Piero Izzo perché svelavano le coperture di Via Nazionale riguardo alle magagne “chimiche” di Rovelli

 NON SI TOCCA.

Anzi a Piazza san Giovanni ebbe ad  intervenire serafico il "compromettente" Berlinguer a dare il suo ovazionato NIET.

Alla Cassa Sovvenzioni e Risparmio è il segretario dell’aziendale CGIL a stabilire chi dovevano  andare a fare i SINDACI di un presidente rosso  notorio grande banchiere ( se Calogero Taverna magari provocatoriamente pone la sua candidatura a sindaco:  reietto).

Poi abbiamo mandato presidente un colto avvocato dell’interno ufficio  legale che di banche se ne intendeva quanto io di bombe atomiche, ed infatti non si è manco reso conto di che cosa combinò la Banca d'Italia con i titoli Tanzi insacchettati nel nostro ex fondo pensioni divenuto dopo l’accordo Occhiuto con l'INPS l'oceano dei fondi neri della Banca d'Italia. 

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