lunedì 7 dicembre 2015

Oggi 17 maggio 1802 ... nota di persone li quali lasciorno questa terra ...... in tutto morti e fuggiti1300

In Matrice si rinviene (o si rinveniva questo strano elenco che non son riuscito a bene interpretare. !300 racalmutesi lasciano il nostro  paese. SCAPPANO annota l'asettico amanuense in tonaca. Quale la ragione, che avvenne effettivamente non son ancora riuscito a individuare. Pubblico qui e nel mio blog CONTRA OMNIA RACALMUTO l'intero quinterno. Spero che qualche studioso o appassionato vi dedichi l'opportuna attenzione ne rinvenga la vera vicenda. Pagina sicuramente tragica di questo mio eternamente martoriato Racalmuto.


















 

giovedì 11 dicembre 2014

iliade - le cicale

 
 
 
 
 
 
 
 

 
Sedeano - gli anziani . presso le porte Scee;
per la vecchiaia avevano smesso la guerra, ma parlatori
nobili erano, simili alle cicale, che in mezzo al bosco
stando sopra una pianta. mandano voce fiorita.
 
 
[Il cieco Omero scrisse questi versi per me. O caglio bovino, agghindatoti come Iratus Procreator, saprai mai cogliere la sottigliezza di questo mio dire?]  
 
 


 

curiosità





martedì 2 settembre 2014

Racalmuto antica

mercoledì 19 marzo 2014

  
Matrice - i morti del Seicento


MATERNITA COGNOME TITOLO ETA' MESI GIORNI CHIESA SEPOLTURA SACERDOTE NOTE
       
       
NICOLA GUELI    14 MATRICE 
POTENZIANA RIZZO   7  MATRICE 
FILIPPA LO BRUTTO   7  MONTE 
SANTA NICASTRO di  3   CONGREGAZIONE TAU 
LEONORA PILATO    19 MATRICE 
 OLIVERI  70   TAU CONGREGAZIONE CASTROGIOVANNI VINCENZO
 FARRAUTO A. LA CITIZA  60   MONTE CASTROGIOVANNI VINCENZO
 MESSINA  60   MATRICE CASTROGIOVANNI VINCENZO
ROSALIA TROISI  24   MONTE ACQUISTA SANTO
GERLANDA CAPIZZI TEZIARIA S. DOMENICO 45   S. MARIA  IMPROVVISA MORTE
ANNA LA LATTUCA  18   S. FRANCESCO SFERRAZZA SALVATORE CAPPELLANO GRATIS PRO DEO
CATERINA TROISI   4  S. MICHELE ARCANGELO 
MARIA CURTO    1 MATRICE 
CATERINA CALAMERA   5  MATRICE 
GERLANDA MARTURANA CIUCIA    1 S. GIULIANO 
GAETANA CASTROGIOVANNI MASTRO  4  TAU CONGR. 
 BARBERI A. SURCILLO  64   MATRICE CASTROGIOVANNE VINCENZO CAPPELLANO
MARIA CASTRONOVO  2   MATRICE 
MARIA BURZELLINO VUSCALAVITA    3 MONTE 
 FALLETTA CARAVASSO  62   MATRICE CASTROGIOVANNE VINCENZO CAPPELLANO
GIOVANNA COLLURA  3   MONTE 
 MULE' A. LO MONACO  65   MATRICE CASTROGIOVANNE VINCENZO CAPPELLANO GRATIS PRO DEO
VINCENZA MULE' FRACANZILLO    1 MONTE 
 MULE'  73   MONTE CASTROGIOVANNE VINCENZO CAPPELLANO
FILIPPA SANCALOGIARO LAURICELLA  16   MATRICE CASTROGIOVANNE VINCENZO CAPPELLANO
ANNA DILIBERTO    4 S.ANNA DENOMINATA TAU 
DIEGA GULPI  4   S. GIULIANO 
 VELLA MAGISTER 70   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
MARGHERITA VITILLARO   2  MONTE 
SEBASTIANA TERMINI  59   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 CAVALLARO MINOR  59   MATRICE  GRATIS IMPROVVISA MORTE
ANNA LA LICATA BUMBULO    3 MATRICE 
GERLANDA ALAIMO d' SCIURTINO   5  S. MICHELE ARCANGELO 
ELISABETTA SCHILLACI  2   MATRICE 
ANTONIA NALBONE  16   S.MARIA JESU' FRANCESCO CALCERONO ECONOMO
STEFANA SALVAGGIO    13 S.MARIA JESU' 
ANTONINA BURRUANO BRUNA'  22   MATRICE CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
 MACALUSO  83   S.MARIA JESU' SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
SEBASTIANA SCIME'    7 TAU 
FRANCESCA NALBONE    6 MATRICE 
ELISABETTA Q. LA LICATA VIRNICATO  9   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 GRACI A. SARDELLA  60   MATRICE FALLETTA PAOLINO CONFESSORE PROBATO GRATIS PRO DEO
CALOGERA RESTIVO DRAGO  5   MONTE 
 SPAGNOLO  70   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
PIETRA LA LICATA A. MUSTARELLO    3 MATRICE 
GIOVANNA POLITA    6 MONTE 
FRANCESCA MARTURANA CIUCIA     5 MATRICE 
ROSA TIRONE MAGISTER   7 MONTE 
GIOVANNA TROISI MAGISTER   8 ORATORIO SS. SACRAMENTO 
ROSARIA GARLISI    8 MATRICE 
GIROLAMA CASTELLO lo A. MARANELLO    1 S.GIULIANO 
 GRACI  35   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
ANNAMARIA SCIURTINO    8 MATRICE 
ANTONINA GUELI  1   MATRICE 
ANNA CARLINO   2  MONTE 
 SAVATTERI MAGISTER 50   S.GIULIANO P.NICOLAUM ORD. S.AUGUSTINI CONFES.M PROBATUM
 CASTELLO  LO MARANELLO  34   S. GIULIANO SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
GIOVANNA MULE' LO MONACO  26   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP. GRATIS PRO DEO
 PASSAFIUME MAGISTER 42   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 GIGLIA de  64   MATRICE INTERFECTUS
 PAGANO  95   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 SAIJA SACERDOS 36   MATRICE RIZZO PAOLINO CONF. PROB. GRATIS
 ROTULO A. CUZZO  50   S. FRANCESCO PP.MIN.M CONV.IUM CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
 MARTURANA CUCCIA  79   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 SURCI  61   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
MARIA MANTIONE   3  TAU 
ANNA PETRUZZELLA   9  S.GIULIANO 
ANNA BORDONARO    1 TAU 
ANNA BORDONARO    1 TAU 
 ALFANO MAGISTER 23   MONTE CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
NINFA BARONE   3  S.GIULIANO 
STEFANA NAPOLI de MAGISTER    S.MARIA JESU ORD. PP.MIN. OSS. S. FRANCISCI 
MARTA RANDAZZO   3  S.GIULIANO 
CATERINA LO BRUTTO    1 MATRICE 
 LO BRUTTO  38   MATRICE CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
STEFANA LA MENDOLA    18 MATRICE 
 PETRUZZELLA  70   MATRICE RIZZO PAOLINO CONF. PROB. GRATIS
BARTOLA ARNONE CITILLO    1 S.MICHELE ARC. 
BEATRICE BARTOLOMEO MAGISTER 2   MATRICE 
GIUSEPPA ALAIMO MARCHETTA  4   S.MARIA JESU 
PIETRA SACCHITELLO   3  S.MARIA JESU 
AGATA LA MENDOLA  21   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
ANTONINA ALOSA    1 S.GIULIANO 
NINFA GIANGRECO    5 S.MICHELE ARC. 
SANTA RESTIVO DRAGO  1   MONTE 
ANNA SANCALOGGIARO LAURICELLA  1   MATRICE 
 CURTO  48   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 LA LICATA NINISSI  60   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 SFERRAZZA D.R 26   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 GUELI LA PALUMBA  60   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP. GRATIS PRO DEO
PAOLA FALLETTA SGAMILLINO  14   S.MARIA JESU CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
 PLUMERI  27   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 LA LICATA  44   ORATORIO SS. SACRAMENTO SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
MARGHERITA COCILOVO  4   ORATORIO SS. SACRAMENTO 
 LA LICATA BUMBULO  24   MONTE  EX FULGURE OCCISUS
TEODORA Q. PLUMERI   1  TAU 
ANTONINA VALENTI MAGISTER 4   MATRICE 
 AGRO'  44   S.MARIA IESU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
 ALAIMO SOROR TERTIARIA ORD. S. AUGUSTINI 50   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP. GRATIS PRO DEO
 TROISI  60   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
MARIA SCIME'    20 MATRICE 
 LO PORTO  70   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
GIOVANNA COZZO PICURELLA     MONTE STATIM GRATIS PRO DEO
 FALLETTA MAGISTER 55   S. FRANCESCO PP.MIN.M CONV.IUM SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
ANGELA MASTROSIMONE     15 TAU 
 FALCI  22   TAU CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
 RISTIVO DRAGO  34   MONTE SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
BARTOLOMEA PICURARO   1  MATRICE 
 BELLHOMO LO CAMMARATISE  39   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP. GRATIS PRO DEO
FRANCESCA SANCALOGERO LAURICELLA   3  S.GIULIANO 
MARIA PUMO NOTAIO   1 S. MICHELE ARC. 
MARIA LANA    1 MONTE 
ANNA GIGLIA de    15 MONTE 
 IJNA  6   MATRICE IN DOMO STEFANI IJNA GRATIS PRO DEO
CATERINA VIRNERA    3 MATRICE SENZA PADRE GRATIS PRO DEO
 TIRONE MAGISTER    MONTE CALCERANO FRANCESCO ECONOMO
 CAVALLARO     S.GIULIANO SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
ANTONINA LO SARDO    5 S.MICHELE ARC. 
VINCENZA PUCCI   2  S. MARIA IESU 
 CALCERANO LA LOMIA  44   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
GIOVANNA COZZO PICORELLA   2  MONTE 
DOMENICA CINO MAGISTER  3  MONTE 
  SALVO de  90   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP. GRATIS PRO DEO
 LA LICATA  50   MATRICE SFERRAZZA SALVATORE CAPP. GRATIS PRO DEO
 PUMA de MAGISTER 65   TAU SFERRAZZA SALVATORE CAPP.
MARIA CUTAIA  4   S.MARIA IESU 

mercoledì 31 luglio 2013

Quanti siamo a Racalmuto, quanti eravamo, quanti saremo?

Numerazione Matrice del 1660 ultime righe per statistiche
16245488
da Tinebra Martorana
annofuochianimeanime
15958904447Vito Amico
164512365106Vito Amico
171311754757Vito Amico
da ultino (dopo il 1747)1753Elenco dei capifamiglia nel censimento del 175360355344Vito Amico
17987630Gioacchino di Marzo
18317806Gioacchino di Marzo
18529030Gioacchino di Marz                                                                         



Noi dunque lo sappiamo con matematica certezza. A Racalmuto eravamo 7.806 abitanti nel 1831; nel 1852 eravamo passati a 9.030 abitanti, più di quanto siamo adesso ed allora la storia un po' truffaldina della Cunfina non c'era. Se leggo quello che leggo nel blog dalla alluvionale diffusione quello che leggo mi incazzo. Perché sono attacca brighe? Un'attenuante datemela: amo dissennatamente la storia di questo paese, la storia Veridica s'intende:  
25 luglio 2013 alle ore 15.15
A Racalmuto, il cui nome indica un'origine araba, vi sono miniere di sale e di zolfo; gli strati di sale sono profondi nel suolo quindici tese al di sotto degli strati di zolfo, e li si sfrutta per gallerie. Racalmuto ha una popolazione di circa 7000 abitanti. Io vi ho fatto colazione sotto le volte di un fondaco sudicio, in compagnia di cavalli e porci. Le donne non sembrano conoscere, come a Girgenti, l'uso del pettine; ma hanno meno bisogno delle agrigentine di far toletta, poiché sono più belle. Portano dei pesi sulla testa con molta grazie e destrezza. Un piccolo cuscino piazzato sui loro capelli basta a tenere in equilibrio i lunghi vasi di terracotta pieni d'acqua di cui si coronano. Cariche di tal fragile massa, esse vanno tranquillamente, le mani ai fianchi. Quando i vasi sono vuoti, li portano riversati di lato o negligentemente posati sulla testa.
(Felix Bourquelot, Voyage en Sicile, Parigi, 1848) 

LINK http://regalpetraliberaracalmuto.blogspot.it/2013/04/1848-le-donne-di-racalmuto-sono-piu.html
"altro che 'circa 7.000 abitanti: eravamo molto molto dii più: ci avvicinavamo ai 9 mila; eravamo in piena espansione solfifera verso il celebrato Eldorado di Racalmuto: Ma quello era un viaggiatore parigino? Ma cazzate erano quelle che scriveva.

domenica 6 dicembre 2015



domenica 26 maggio 2013

I vecchioni delle porte Scee.

Quei vecchioni delle porte Scee dell'Iliade, che la guerra l'han già fatta, ed ora saccenti e petulanti, se la godono come cicale sull'abero a perdersi in un parlre fiorito, mi paiono molto lo specchio del mio vaneggiare.

Laggiù sulla battigia del mare di Troia  danai e troiani se le danno di santa ragione e si uccidono e scorre sangue vero. Per loro è uno spettaclo come stasera alla televisione Lazio e Roma si battono magari per rendere infelice il mio romanista Marchini che chissà domani che destino politico gli riserba il destino che aleggia su Roma.

E quel vcchio incorreggibile satiro, come qualche donna con doppia ventina e coccia vuole credere che io sia, atto quindi a non soddisfare la sua tritacarne che mi puzza di disusso prolungato, che sbrodola dinanzi all'afrore tanto erotico di una Elena già sazia del troiano e come nostalgica del veemente Menelao. Priapo che i beveroni dei moderni Priami non aveva vede nella nuora la donna e lascia il ritegno regale per un corteggiare da satiro ammosciato. Come si ripete la storia degli uomini, come i vecchi di ogni tempo adusi a prodighi coiti ora purtroppo dismessi, afflosciatosi il membro, amano rimembranze ardite.  le lor coetanee rattrappite là dove dimorava Venere stanno cialiere con comari  di pari vaneggio.

lunedì 9 marzo 2015

Una voglia ce l'ho: sapere cosa farà da grande MAGRADO TUTTO!

Partito venerdì mattina, nel bel mezzo di una civile contesa con Malgrado Tutto, non so che sconcerto ho prodotto tra i miei abituali visitatori. Rientrato or ora lunedì pomeriggio mi accorgo che l'interesse per le mie maldestre e dissennate cose  si è di molto affievolito. Va a finire che Alexa alla fine del mese mi farà sparire. Ma, lo giuro, stavolta non me la prenderò con l'incolpevole Malgrado Tutto.
Malgradotutto mi è molto simpatico ma per eccesso di simpatia vi è un reciproco dispetto, un grande sospetto.
Io di torti ne ho tanti, ma Malgrado Tutto muta troppo spesso di pelle di usi e di costumi per non sconcertare.
A me piaceva molto il Malgrado Tutto ciclostilato, aveva coraggio, improntitudine, dispetti e sospetti. Davvero Leonardo Sciascia era incantato da quei lisi foglietti mal ciclostilati. V'era del vero, c'era del coraggio: non per nulla due o re baldi giovanottoni dell'epoca ha fatto furore nei giornali più paludati d'Italia, meneghini e anche della atavica e burbanzosa Sicilia.
Ammirazione per quei giovanottoni è rimasta integra anzi si è accresciuta. Dopo il giornaletto ebbe buona stampa, tutta  sciasciana sino alla massima piaggeria, ma accanto tante cose buone.
Periodo di crisi come in ogni cosa umana. Ma Totò Restivo seppe traghettare il suo Malgrado Tutto, forte persino di settecento abbonati in tutte le parti del mondo.
Con l'introduzione di queste diavolerie cibernetiche Malgrado Tutto ritorna sulla ribalta. Mi si dice il quindicesimo di tutta la provincia. Vi scrivono belle penne, ma non sono più paesane,  qualche bella e balda giornalista osa persino insolentirci con certi colpi di spillo.
Un fotografo eccelso, ma non è solo fotografo anzi è un manager un gran manager al momento parcheggiatosi in quel di Regalpetra.
Bravo, bravissimo Totò Picone: ma fa carriera politica; è assessore del novello sindaco già comunista, l'avvocato cassazionista Emilio Messana  ... e lo sbattono fuori. Chi, perché, quando, tutta colpa dell'estraneo di Grotte Egidio Terrana?
 
Una voglia ce l'ho: sapere cosa farà da grande MALGRADO TUTTO!

domenica 6 dicembre 2015

Adoro il nulla se sorride in primavera

Non amo, non so di odio. Il sublime? lo inseguo. Se lo raggiungessi morirei di dolore. Bramo come un mare di desideri  sommersi. Acqua la vita, fuoco la morte. Adoratori puzzate di aglio. Mefitici seppure in steli fioriti. Siete le strane orchidee delle mie alte colline d'alabastro sotterrato. Vidi gabbiani silenti. Vidi dio laggiù. Vulcano rapisce Proserpina ma la cede ai satiri ghiotti. Non indosso frak . Adoro il nulla se sorride in primavera. Se fossi musulmano ammazzerei, se credessi in cristo dio ammazzerei, se venerassi la stella di david mi farei esplodere tra monache oranti. Non mi rivolgo al compasso massonico: schiatterei dal ridere. Non prego. Mai supplice. La mia divinità la regalo ad una vergine impura. Oh, come urla il vuoto di mente!  Insano colui che si appropria del cielo. Folle se dice sua la terra degli avi. Corriamo verso il paradiso degli altri. Donne copritevi, uomini pervertitevi. Sterili partorite. Il mondo ci piomba addosso per donarci la gioia infinita, la delusione lubrica, il canto strisciante del niente chiamato l'Altissimo. Tacete o papi, Il pope ha voce di basso. Penetra dentro. Le donne eiaculano. quella la vera religione.



 

I CAPITANO DEL '700 racalmutese



Cara Victoria, credo di avere trovato il bandolo della matassa per quanto attiene i tuoi antenati Racalmutesi e precisamente i genitori di Francesco Capitano di cui al n° 16 del tuo albero genealogico.
Risolve tanto questo atto di morte che finalmente sono riuscito a rintracciare nella mia masterizzazione dell'Archivio Parrocchiale della Matrice di Racalmuto-


L'atto attesta la morte di Francesco Capitano avvenuta  non nel 1870 ma il 14 del mese di Novembre del 1873. Aveva 70 anni e quindi era nato attorno al 1803 E non nel 1796 come recita l'albero rimessomi,  cosa che mi ha fatto sudare le sette camice per orientarmi.

Francesco Capitano  aveva sposato in seconde nozze Domenica Rizzo [2° loco[. Era figlio dei defunti (quondam) Michelangelo e Crocifissa Agrò . Ebbe impartiti i santi  sacramenti (sacris roboratus).

Non so chi ti abbia fornito i dati per l'albero genealogico di tua nonna. Mi pare che l'archivio della Matrice è fonte più attendibile. Spero che questa nostra corrispondenza convinca le autorità comunali a valorizzare  quel gran patrimonio archivistico della  locale  Matrice. Ciao. 

Bovo: Vigna in vendita



Siamo a Bovo in Racalmuto. La Noce di Sciascia sta dietro dopo il vallo del feudo della Menta. Questa,  la mia ex vigna. Seccata per mala manutenzione. Quest'anno vi ho piantato i melograni e già mi hanno prodotto una diecina di melagrane. La villetta, un po' pretenziosa ma non di lusso, è stata il mio eremo. ma dopo il mio divorzio residenziale con l'attuale amministrazione del  pur mio sodale comunista Messana, me ne sono distaccato. Il mio esilio campestre ora sta nell'alto Lazio  sopra il fascista Lago del Salto, a Santa Lucia di Fiamignano insomma.
Racalmuto non mi attrae più. Lo vendo. Qualcuno vuol comprarselo? ma pretendo molti soldi (decisamente meno di quanto pretendono qui a Roma da dove dobbiamo scappare tutti per l'incombente giubileo di questo papa misericordioso che non mi pare però abbia molta misericordia per noi romani stanziali, ovunque siamo nati).
Alla Metropoltana è sconsigliabile, in bus si è peggio delle sardine in scatola, in macchina il traffico ti soffoca e ti inquina di cancro.  
Bovo a Racalmuto il posto ideale per morirvi "riposati". E questo posto che Bufalino avrebbe detto piccolo lembo di paradiso ve l'offro (ma non gratis). 

Fine anni '50! Avevamo creato il circolo di cultura in antitesi ai parrucconi del Circolo Unione, avevamo spinto la molto periferica Racalmuto a leggere la Vallecchi; invero noi - questi di qui - ce ne fregavamo di un certo Nanà.


Fine anni '50! Avevamo creato il circolo di cultura in antitesi ai parrucconi del Circolo Unione, avevamo spinto la molto periferica Racalmuto a leggere la Vallecchi; invero noi - questi di qui - ce ne fregavamo di un certo Nanà.

Ad eccezione del truce (buonanima) Nicu Pitruottu un fanatico che cercò in Malgrado Tutto di folgorarmi perché avevo riportato in un numero unico dell’AC del novello arciprete Padre Puma  frasi del fascista della prima ora Sciascia costretto a mettersi il giummo anche se era nipote dell'onnipotetente gerarca locale  il prof. Farrauto.

 

A Malgrado Tutto mandai un indispettito sproloquio accusatorio. Non me lo pubblicarono con la scusa che era troppo lungo. Cercò di ovviare mio cugino Gigi Restivo (allora senza Pantalone).

 

Mi inviò una burocratica lettera che vorrò ripubblicare ora nei miei seguiti mezzi informatici.

 

Malgrado Tutto, invero, a riparazione mi pubblicò una decina di mezze paginette di storia locale. Dopo manco più quelle.

Il caro Lillo Liotta, di moderata irruenza ma mai bigotto, era persona affabile e ben voluta.

Pomodoro era troppo bello per essere cattivo.

Ma insieme facevamo la lotta a Dino Casuccio e soprattutto alla mamma la tremenda ’zzà Pippina, e di straforo persino all'arciprete Casuccio.

 

 Liddru Arrustuto assennato, insegnante e bravo dipintore era piuttosto propenso alla metempsicosi.

Peppi Cipuddra tra una coffa e l'altra parcheggiava alla nostra periferia di intellettuali in erba.

Ed io fui SESTO tra cotanto senno dissennatezza.

Non abbiamo fatto la storia ma ora io almeno la sto scrivendo. Anche se con non moto successo, in verità!

Calogero Taverna, detto Lillo.

 


domenica 26 maggio 2013

I vecchioni delle porte Scee.

Quei vecchioni delle porte Scee dell'Iliade, che la guerra l'han già fatta, ed ora saccenti e petulanti, se la godono come cicale sull'abero a perdersi in un parlre fiorito, mi paiono molto lo specchio del mio vaneggiare.

Laggiù sulla battigia del mare di Troia  danai e troiani se le danno di santa ragione e si uccidono e scorre sangue vero. Per loro è uno spettaclo come stasera alla televisione Lazio e Roma si battono magari per rendere infelice il mio romanista Marchini che chissà domani che destino politico gli riserba il destino che aleggia su Roma.

E quel vcchio incorreggibile satiro, come qualche donna con doppia ventina e coccia vuole credere che io sia, atto quindi a non soddisfare la sua tritacarne che mi puzza di disusso prolungato, che sbrodola dinanzi all'afrore tanto erotico di una Elena già sazia del troiano e come nostalgica del veemente Menelao. Priapo che i beveroni dei moderni Priami non aveva vede nella nuora la donna e lascia il ritegno regale per un corteggiare da satiro ammosciato. Come si ripete la storia degli uomini, come i vecchi di ogni tempo adusi a prodighi coiti ora purtroppo dismessi, afflosciatosi il membro, amano rimembranze ardite.  le lor coetanee rattrappite là dove dimorava Venere stanno cialiere con comari  di pari vaneggio.

mercoledì 2 dicembre 2015

Non vorrei deludere forse appenna ho illuso. La classe politica di un tempo specie quella di scuola siciliana da Scelba in poi lasciamola nell'avello dell'oblio, Se mi metto a sciorinare la criminale gestione democristiana della Regione siciliana col suo tracollo in quello che spudoratamente Cesare Geronzi chiama "LO SBARCO IN SICILIA" finisco sotto processo per violazione dei segreti di stato, come i due giornalisti che si son messi a pubblicare le vergogne (se sono vergogne) del Vaticano. Lillo Mannino che per me resta il baldo giovinotto delle ACLI non proviene da nessuna scuola democristiana. L'ho sentito alla scuola della buonanima il prelato Cataldo Naro in quel di San Cataldo in una sorta di accademia che si riferivfa purtroppo al nome di un santone della DC dei primi tempi. Ne ho apprezzato la cultura, la lucidità di mente, la riflessività di un uomo che era diventato per astrettezze carcerarie un uomo di pensiero. Certo si era rimesso dallo sguardo afflitto e svagato che gli avevo vista una volta quandoi anche lui si recva alla Santa Cecilia di via della della CONCILIAZIONE di Roma.

Lassù fra monti, tra Racino e Poggio, tra due manieri,nell'accogliente convento, preregrinatio inter flora.



























lunedì 9 novembre 2015

la mia villa rustica romana ... vendesi

Baccarecce nel Cicolano,