Quando ho letto là dove è solo possibile leggere quello che
scrivono questi nobilissimi nostri Commissari – in aeternum – una missiva
inviata a Crocetta per dirgli che il prossimo gennaio se la veda lui con la
frotta di impiegati comunali a diverso titolo e scadenza nel nostro Comune di Racalmuto,
mi sono detto: ecco, siamo alle solite: il problema è nostro; non lo sappiamo
risolvere; ci pensino gli altri; scriviamo una lettera in discreto burocratese
e noi ci chiamiamo fuori; abbiamo persino la coscienza a posto; Malgradotutto
persino ci elogia.
Già signori Commissari, il problema è vostro non di Crocetta
e a voi la soluzione. E sappiatelo sin d’ora non potrete mandare sul lastrico
70/80 padri di famiglia o madri che è lo stesso. Avete rastrellato quest’anno milioni
e milioni di tasse e soprattasse, di sanzioni e di prescritti recuperi, avete
prosciugato il cash flow racalmutese e che fate? Con tutta quella liquidità ve
ne lavate le mani? E no! Signori.
Diciamo che se non avete abilità a fare ricorso alla Cassa
Depositi e Prestiti che per via traversa di euro ne ha rastrellato presso la
BCE beh! seguite la strada di Grotte con i derivati, Non lo sapete fare? Vi
posso dare consulenze gratuite ed aprirvi porte bancarie comunitarie. E statene
certi che le fregnacce grottesche non ve le farei fare.
Ma in radice dovete risolvere il problema: Tutti a ruolo.
Come? Ci si sprema le meningi della imprenditorialità .
In privativa. Con intervento diretto si completi l’aeroporto (sul
come chi e quando saprei darvi una buona mano di aiuto); si coltivi l’alabastro
e l’alabastrino (società toscane vi saprebbero dire come e con quale mercato);
si tesaurizzi il nostro negletto e tanto misconosciuto patrimonio archeologico
(e so quel che dico), si inventi l’archeologia medievale e Castello e
Castelluccio sono laboratori appetibilissimi anche a certe specializzate
università di Pisa (problemi di proprietà privata? Che dobbiamo fare entrare in
campo il demanio militare o il catasto
storico?); si dia realizzazione alla Fondazione Sciascia, non cassaforte di
beni effimeri che una certa famiglia continua a considerare un suo patrimonio
dato in uso gratuito, ma centro culturale, casa editrice, antiquarium e via
discorrendo (quanti LSU distaccati? Ma tanti!); vogliamo poi risistemare il
cimitero e onorare gli impegni contratti con chi fideisticamente ha in totale
versato da anni 600 mila euro? Distacchiamo
i neo assunti a tempo indeterminato. Ricostituiamo le tradizioni autoctone del
locale Regina Margherita, sapientemente e gratuitamente diretto e valorizzato.
L’archivio storico recuperiamolo dall’attuale sottoterrazzo di chi oltretutto è
morto da tempo. Niente affitti: risistemiamo l’enorme patrimonio immobiliare. E
soprattutto recupero crediti: quelli veri; quelli verso chi impudente si è
andato a sedere o vi è rimasto sugli scranni della amministrazione comunale
incurante di tutti i conflitti di interesse. Dobbiamo fare intervenire la Corte
dei Conti? E facciamola intervenire senza guardare in faccia a nessuno. E se
questo non lo fate voi che siete foresti, romani chi lo dovrebbe fare? Manco
questo vorrete fare?
Pensavo di addossarmi tutta questa selva di croci presentandomi
come sindaco (età permettendo), ma ci ho levato mano. Ormai al mio paese sono
tutti grillini ed io odio a morte i grilli parlanti; peggio di Pinocchio sono;
altro che scarpa per spiaccicarli al muro scaglierei.
E codesti grillini dell’ultima ora mi sembrano tanti smemorati con gusto del
moralismo verso gli altri, senza alcun ricordo delle loro artificiosità
amministrative.
Mi posso pure presentare, ma nessuno mi voterebbe. Quindi mia
moglie può stare tranquilla: ha il terrore che io lasci Roma e le mie comodità
romane per venire a fare il sindaco a Racalmuto.
Del resto questi signori romani non hanno alcuna voglia di
lasciare e fatti i conti fino all’ottobre del 2014 nessuno li schioda. A loro
basta scrivere una lettera a Crocetta e il plauso di malgradotutto più assicurato.
E il popolo? Fa il grillino!
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