lunedì 4 luglio 2016

Mia dilettissima Ornella ho letto le tue dimessamente alate parole, attonito, contemplativo, annuente. Mi sono quindi abbandonato al mio pensare che i pazzi dicono pazzo. Io non vedo partite di calcio da una diecina di anni dacché il mio spirito superispettivo mi indusse a ritenere che pur nelle planetarie competizioni domina una legge economica dissolvete ogni genuinità sportiva. Ma sabato scorso, anche perchè ospite dei miei cognati nel loro appariscente palazzotto atavico in Santa Lucia, quella partita la vidi. E ti confesso che pur sapendo del Bangladesh non ero afflitto da nessun paesano sciovinismo: i signorotti della ripudiata industria tessile bielcarpigiana se per sfruttare uomini e cose a basso prezzo in quel di Bangladesh se pure si avventurrano il sabato in conviviali cene forse a lume di candela in quel di Dakka mentre fuori è miseria e tragesidia religiosa e c'è divampante una guerra di religione in nome di Allah cotro questi "cani di infedeli" che parlan a casa loro diaboliche lingue e spesso persino cantalenanti dialetti veneti , beh, se non pensano che vanno incontro al martirio sono degli imbecilli. Io nulla sapevo del Bangladesh sinché qualhe barlume me lo ha dato il caro Mukul Hossain Khan che ogni due tre anni torna lì attorno a Dakka nella sua bella famiglia matriarcale e frattanto religiosissimo astemio sino all'assurdo orante sette giorno, che non tocca carne di porco manco ad ammazzarlo e il formaggio lo assaggia solo se sparso sull'eterno piatto di spaghetti al tonno . uomo trentenne dolcisso, tenero. umanissimo che di tanto in tanto mi dà ua mano per aghindare sempre più la mia Villa Merycal. E Mukul con il suo incredibile eloquio italsiculgestuale mi ha fatto capire l'incomprensibile realtà etnico-religiosa della sua Patria. Io ora lo so; se vado nelle terre dell'enclave musulmana nei pressi di Dakka mi evirano (a dir poco) e se ci va una donna passatella la violentano e la decapitano dopo per paura che posa mettere al mondo un altro "cane di infedele" sia pure a mezzadria. E non è da oggi che partono raid purificatori. Sono "TERRORISTI"? Se ci beamo delle parole come tu cara Ornella ti bei per la nostra delizia di soavi parole di sinfonica musicalità, passi pure. In verità sono "uomini di fede" come lo fummo noi durante le crociate di un tal re di Francia che facemmo pure santo, quel San Luigi là insomma, come durante la notte di San Bartolomeo,e se continua così come ci faranno tornare i vari Salvini Grillo e Meloni con la afona gran cassa del MARRANO Magdi. con quel turpiloquio che questo è il nostro cielo, che questa è la nostra aria e guai a volerci inquinare le nostre radici "cristiane" (Booh!). Calogero Taverna

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