mercoledì 11 aprile 2018

Carissimo Andrea. permettimi di dissentire. Il debito pubblico è una posta patrimoniale che comporta contropartite che ci hanno consentito di passare dall'Italietta sconquassata postfascista a questi novelli stadi di settima potenza del mondo. Due gli inconvenienti teorici del nostro debito 'nazionale' (così ora lo chiamano i miei giovani colleghi dell'ispettorato vigilanza): i gravami sul Conto Economico 'nazionale'. Ma Ciampi e Prodi li hanno portati pressoché a zero. Non lamentiamoci dunque. Secondo: i contraccolpi sul valore dell'euro, il fomite inflazionistico. Si dà il caso che questi bistrattati politici del passato, tali rinculi li fanno afflosciare sulla Comunità Europea-.non per nulla ci bacchettano ad ogni pie' sospinto. Che vuoi che ti dica? io sono grato a questi odiati 'Politici' del Passato. Meritano una statua d'oro come padri della patria e M5S vuol loro togliere anche ogni strasudato vitalizio molto simile ma più scontato delle nostre 'pensioni integrative'.

Ho detto tanto perchéè faccio politica, E' un mio diritto costituzionale. Nessun ENTE PUBBLICO, nessuna sua voce comunque mascherata me lo può ibire. Se osasse va chiuso o interdetto. Figurarsi i conciliaboli pensionistici di Yammer o di Calandino e persino di Cottini. Nessun pensionato in via privilegiata, in modo sconciamente 'integrativo' mi può fascisticamente impedire di far politica di scrivere con impegno sociale e di farne traduzione scrittoria nei conclamati gruppi chiusi. A qualche ex dirigente foggiano che mi sputa la sua insofferenza perché dico cose di politica vorrei rammentare i tempi in cui neghittosamente se ne stava a prendersi soldi della Banca d'Italia per fare una Vigilanza che manco si accorgeva di Casillo. Calogero Taverna
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