domenica 9 ottobre 2016

domenica 19 maggio 2013

Alemanno subliminale.



Tutto nasce da un buongiorno datomi da un' "amica" FB. Lei ama Rino Gaetano. E' morto quindi pax sepulto. Per buona educazione, ho qualche obbligo: l'amica è una distinta borghese ed ai convenevoli tiene. Accontentiamola; ascoltiamo la solita canzonetta - che chi mi conosce sa bene che disprezzo. Beh! mi spunta propaganda fascista abominevole. Io non amo Grillo ma per ragioni mie e non perché me lo impone Alemanno  - qui dovrei dare ragione ad una trantecinquenne  favarese in cerca di marito; abbasso Alemanno con la pistola in mano - ma era giovane; sì, ma era pistola vera.
Con Alemanno poi c'è l'ho per l'IMU sulla prima casa impostami ai livelli più alti e questo per due torti, catasto assurdo e bilancio sconquassato da chi - che ben conosco - non è in grado. Ora Alemanno fa scrivere che ha distrutto Equitalia e liberato Roma dall'IMU. Vi sono allocchi da credergli?
Sia come sia, sono piombato addosso con questo post.


Povero Rino Gaetano che viene ridotto a supporter di un Alemanno, quello che fa intasare Viale dei Colli Portuensi per non avere ide per una bretella circonvallante, che mi intasa il quartiere di nuovi sportelli bancari se pretendere alcun vincolo di destinazione, che non sa quale possibilità offre una corretta finanza creativa, che lascia bimbi estracomunitari di colf extracomunitarie fuori da asili comunali, che fa fare bilanci con sovraccarichi IMU per non perseguire un milione di vani abusivi, che non sappimo quanto sono costati maree di cassonetti etc. etc.
 

Calogero Taverna

Mi dispiace per essere stato cafone con una adorabile signora che stimo ed apprezzo tanto, ma una pubblicità suliminale per Alemanno mi ha fatto fdivenire idrofobo. Così Alemanno impara ad essere lineare con gli amanti della buona musica popolare.


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    buongiorno Calogero, non so a cosa tu ti riferisca, nè a quale episodio di Alemanno, non ho sentito nessuna cafoneria da parte tua,, io tralaltro stamattina mi sono alzata con la voglia di condividere Rino Gaetano, artista compianto, per esser morto prematuramente , che amavo allora, e poco riconosciuto e che ora è stato molto più compreso.. ciò che mi piace metto.. piace a me essenzialmente..


    • Calogero Taverna

      Nulla contro Rino Gaetano, solo che prima di ascoltarlo mi sono dovuto sorbire un incivile spot propagandistico per un Alemanno che per quello che so io arebbe bene che si mettesse una evangelica macina al collo. So bene che manco te ne sei accorta. Ma l'inghippo purtroppo c'è. Buon sabato comunque integro da partemia. Quanto a te direi FELIX CULPA. Nonso quanti amici hai e li raggiungeranno le mie caustiche parole. Ho l'impressione che molti siano di destra e così sono riuscito, per un colpo di fortuna, di andare apredicare a casa loro. Tu mi evi perdonare. Ti vai ad incocciare con un tipo davvero stambo a nome Calogero Taverna
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      MA  PER SPIEGARMI MEGLIOTENGO A PRECISARE CHE IL VOTO E FACCIO VOTARE

      MARCHINI

      PERCHE'?




      Votate Marchini! Votate Marchini! Votate Marchini!

      Perché? E me lo chiedete voi donne? E dove lo trovate più uno così bello che il più bello degli attori americani gli fa un baffo. Ma votatelo ad occhi chiusi,rectius ad occhi aperti. Si! quel cavaliere ceruleo dal bianco mantello sul candido destriero che non potete fare a meno di tenervelo nel profondo del profondo del vostro cuore un tempo giovanissimo, eccovelo lì: solo che si può guardare ma non toccare. Dicono i vostri terapeuti dell’anima che per voi donne il toccare è molto secondario, ma proprio quasi indifferente. Ma li avete bene imbrogliati e per giunta pagando. Non siete molto scaltre.

      Per noi maschi, maschilisti, comunisti di ferro, marxisti coriacei, ai quali il muro di Berlino, cada o non cada, fa un baffo, la questione è diversa. Dobbiamo assolutamente votargli. Comunista da tregenerazioni, erede di un patrimonio ormai inossidabile, che ha dimostrato di saperlo anche amministrare ed anzi implementare e non è come Berlusconi che il patrimonio gliel’hanno fatto Confalonieri, DellUtri e magari una lamanna caduta dal cielo capace di trafugare una mediolanum da Sindona a lui, insomma questo bello e comunista Marchini ha tutti i titoli le capacità l’assennatezza e l’esperienza per amministrarci bene questa gran baracca che è il Comune di Roma (e Alemanno mal circondato ci ha messo in ultimo del suo).

      Di certo meglio di lui (Marchini) era Veltroni, ma i cari compagni di quest’ultima ora si sono messi a gridare ed a fare quote rosa, come se perché sei donna subito sei in grado di imporre (meglio ricattare) ad un pool di banche che ti facciano una finanza creativa alla Tremonti, ma rispettando tutte le regole, e cioè tanto per capirci un bel “derivato”, parola che non significa niente e quanto ad alea dissennata tutto, essendo una escrezione di una cosa difficilissima in matematica superiore (io non sapevo manco quella inferiore) che femmina è bella quanto dire derivata.

      E poi vittime tutti di quel dissennato di Bersani, vittima di quel grido di dolore “largo ai giovani”: lui non sa il siciliano, lingua colta ed antica più dell’italiano, che ammonisce: “cu si curca cu li picciliddri agghiorna cacatu”. Ed infatti eccolo lì.

      Ma cosa vogliono saperne i ambini di una complessa azienda alle prese con Basilea uno e con Basilea due ed ora, tra poco, con Basilea tre. Magari sapranno i termini inglesi ma non li capiranno per nulla perché sono fatti per non sapere quanto è buono il formaggio con le pere. Sapranno pure quello che pontifica via nazionale 91: là da decenni come chierici sul monte Athos stanno scrivendo tutto il Kamasutra economico. Solo che commettono un piccolo errore: pensano che quella cosa sia orizzontale invece che verticale. E perché? Perché non l’hanno mai vista.

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